Attualità - 27 ottobre 2017, 21:49

La Massoneria apre le porte in Liguria, il Gran Maestro: "Palestra di educazione civica"

Iniziative liguri per avvicinare i non iniziati e spiegare la libera muratoria. Porte aperte del tempio di Sampierdarena. Intervista al Gran Maestro del Grande Oriente, Stefano Bisi

Sandro Pertini era solito incontrare lì i compagni socialisti e non disdegnava il salone per partecipare alle feste da ballo. In via La Spezia, a Sampierdarena, gli ampi e storici locali della palazzina al numero 7 ospitavano la sede del Psi. Oggi, invece, è il punto d'incontro della Massoneria: ben 16 logge genovesi si alternano durante l'arco della settimana per i "lavori" che si svolgono nei due templi, dove tra compassi e simboli alchemici, si perpetua la lunga tradizione dei liberi muratori. Sono 380 gli iscritti nella provincia del capoluogo, 950 invece quelli liguri in totale. La sede "mediana" tra Sanremo e La Spezia è il collegio circoscrizionale regionale, che coordina le 43 logge operative sul territorio ligure, comprese, ovviamente, quelli savonesi. 

Da tempo il Grande Oriente d'Italia porta avanti un'operazione "trasparenza", di apertura ai profani, che include l'apertura delle Case Massoniche (spesso veri e propri musei), iniziative culturali e momenti di dibattito. Il 28 e il 29 ottobre sarà visitabile la sede di Sampierdarena, dove di recente è stata anche istituita una biblioteca, con una mostra di pittura dedicata ai tarocchi curata dal pittore Carlo Piterà. 

Qui il Gran Maestro Stefano Bisi e il responsabile regionale Carlo Melani hanno incontrato la stampa, per illustrare lo spirito che anima il programma di iniziative pubbliche. 

"In una società liquida e distratta, la libera muratoria rimane solida: da una parte al passo con i tempi e dall'altra ancorata alla tradizione - spiega il Gran Maestro del Goi - Sempre fedeli ai principi fondanti che si basano sul trinomio libertà, uguaglianza e fratellanza. Il tempio è il luogo dove si parla uno alla volta, dove si riuniscono e si confrontano, in un percorso sia personale sia fraterno, persone di diverse estrazioni. C'è più che mai bisogno di connessioni tra gli uomini". 

Nei templi i simboli del viaggio iniziatico: dal triangolo al cielo stellato, dalla spada alla pietra grezza, per corredare il rito che da secoli vuole portare i confratelli alla crescita spirituale. Sotto l'insegna (e il proposito) "Alla Gloria Del Grande Architetto Dell'Universo", riassunta dall'acronimo GDGADU. I progretti pratici per i non iniziati, hanno sottolineato Bisi e Melani, riguardano anche la Liguria. Il 4 e il 5 novembre si terrà un'altra apertura della Casa Massonica alle spalle di via Cantore, per farne apprezzare l'aspetto museale. Poi proiezioni di film, un concerto mozartiano al Carlo Felice, e i sabati letterari aperti al pubblico. 

"E' presto prevista l'apertura di un centro odontoiatrico per famiglie in difficoltà, in via Berghini a Genova, realizzato e organizzato da fratelli dentisti liguri - annuncia Carlo Melani - Di queste iniziative ce ne sono molte in tutta Italia, dove i fratelli delle logge si attivano alacremente nel sociale. Quello nella zona di San Martino sarà un centro gestito in forma gratuita e volontaria, destinato alle persone seguite dai servizi sociali". 

"Altro fatto interessante e che ci fa piacere - aggiunge il presidente circoscrizionale Melani - è l'interessamento da parte del sindaco di Sanremo per coinvolgerci nel restauro di alcune tombe nel cimitero monumentale della città matuziana".  

"Non c'è nulla di strano o insolito qui, e la riservatezza è quella distingue qualsiasi associazione - sottolinea il Gran Maestro aprendo la visita ai templi genovesi - Ne abbiamo parlato molte volte: le deviazioni, come la P2, hanno ammantato la Massoneria di pregiudizi e interpretazioni distorte". Bisi, del resto, cita Mario Calvino (padre di Italo), affiliato alla "Mazzini" di Sanremo e alla "Garibaldi" di Imperia, per distillare il pensiero massonico: "La Massoneria è una società libera che tutela il libero pensiero e cerca di fare del bene all'umanità". 

"Siamo così 'segreti' da aprire le porte. Il tempio del Grande Oriente d'Italia è appunto aperto per far conoscere la libera muratoria - evidenzia Bisi - Lavorare ritualmente significa indossare i guanti bianchi e un grembiule, e confrontarsi: si parla uno alla volta, non ci si sovrasta. Le logge massoniche sono anche palestre di educazione civica". 

Redazione