"Oggi con l'uscita dell' indagine del Sole 24 ore, a distanza di un giorno da quella analoga di Italiaoggi, apprendiamo ufficialmente che Savona perde ben 34 posizioni nella graduatoria che indica la qualità di vita nelle varie province italiane. Dato ancora più grave e' che Savona perda ben 34 posizioni passando da un lusinghiero 24.mo posto ad una pessima 58.ma posizione, consegnando al capoluogo il peggior crollo assoluto, segnale che se prima ci si poteva considerare fortunati a vivere a Savona ora non si può più dire altrettanto" commentano Roberto Arboscello e Cristina Battaglia del Partito Democratico.
"Quello che emerge chiaramente è che la città amministrata dal centrodestra, che con la Lega Nord aveva fatto della sicurezza un cavallo di battaglia in campagna elettorale alle ultime comunali, è solamente 97.ma su 110 città proprio per la sicurezza, dietro a Napoli e Palermo. Male anche l'ambiente con Savona tra le maglie nere italiane per quanto concerne la raccolta differenziata, con il capoluogo principale responsabile di questo risultato che scaturisce dal più totale immobilismo dell' amministrazione comunale in tale ambito".
"È da tempo che chiediamo che ci venga presentato un piano industriale per Ata, che domandiamo cosa stia facendo la dirigenza Ata per evitare che Savona sia ridotta a una discarica a cielo aperto, a quali progetti e piani operativi si stia lavorando per assicurare a Savona sistema di raccolta che permetta di raggiungere quegli obiettivi che non sono solo obblighi di legge ma che sono ormai obblighi morali di un'amministrazione che ha a cuore l'ambiente. Questi dati confermano ancora una volta quanto da noi dichiarato, il più totale immobilismo di questa amministrazione, la superficialità con cui tratta temi fondamentali per i savonesi, l'incapacità di amministrare un capoluogo di provincia. Questo inizia a essere percepito dai savonesi e questi dati confermano quanto affermato da noi fino ad oggi. Forse la giunta di centrodestra pensava di poter "campare" 5 anni con lo slogan "la colpa è di chi c'era prima" ma così non è. Savona e i savonesi sapranno reagire nel modo giusto" concludono i due rappresentanti del Pd.