Nuovo polo scolastico di Albenga: continua il botta e risposta tra Forza Italia e il Partito democratico. Commenta il forzista Eraldo Ciangherotti: "Vorrei ricordare al Partito democratico che la minaccia di togliermi le deleghe mi fa dormire sonni tranquilli. E questo per come è stata ridotta la Provincia proprio grazie al governo Renzi. Se ritengono debba essere rivisto l'attuale assetto provinciale, non chiedano a me, ma si rivolgano direttamente a Monica Giuliano, unica titolata a mettere mano alle deleghe".
"Per poter esercitare il nostro diritto di critica, non accettiamo ricatti dal Pd: questo metodo squadrista lo respingiamo al mittente. E proprio per restare libero da ogni vincolo, fino ad oggi non ho mai preso parte alla gestione diretta della pratica del Polo Scolastico dell'Inail, che è sempre stato, per la parte della Provincia, gestito in totale autonomia e libertà direttamente dalla Presidente. Come gruppo Forza Italia Albenga abbiamo fatto il nostro dovere: abbiamo snocciolato numeri reali e evidenziato alcune problematiche, piuttosto importanti, relative al progetto del Polo Scolastico di Albenga. Ebbene, ci saremo aspettati risposte esaurenti (documenti e pratiche alla mano) e, invece, il Partito democratico si è limitato semplicemente a definire fake news le notizie relative alla necessità di reperire i fondi (circa un milione e mezzo di euro, da impegnare nei bilanci comunali) per la demolizione dell’ex caserma Turinetto e alla carenza di spazi necessari per ospitare tutti gli studenti".
"Non sanno dire altro e non smentiscono alcunché perché, ad oggi, sul nuovo Polo Scolastico non c'è nulla. Sul piano tecnico, non conosciamo niente del progetto e non esiste ancora uno straccio di cronoprogramma. Nell'ufficio del sindaco, c'è solo il manifesto di sfondo utilizzato dall’onorevole Franco Vazio e da Giorgio Cangiano per farsi un selfie al Ministero dell’Istruzione, e nulla di più. Non devono arrabbiarsi i compagni del Pd se come gruppo di opposizione in consiglio comunale cerchiamo di mettere i puntini sulle “i”. Visto che le cose che sappiamo sono davvero poche, almeno concentriamoci su quelle".
Prosegue: "Ad oggi, abbiamo solo la certezza dell'investimento immobiliare da parte dell'Inail per costruire un Polo da circa mille alunni, che conterrà dunque solo due terzi dell'attuale Liceo Giordano Bruno. E l’investimento sarà realizzabile nei tempi previsti solo se il Comune di Albenga troverà il milione e mezzo di euro necessario per demolire tutta la caserma e smaltire il materiale in discarica. A questo punto, i compagni della sezione di via Roma ci dicano dove saranno ospitati gli alunni dell'Itis e dell'Istituto Agrario e della restante parte del Bruno. Ci dimostrino, con documenti ufficiali, che i lavori di demolizione della caserma Turinetto e le spese di progettazione e direzione lavori non saranno a carico del Comune. Ci dicano formalmente quando inizieranno i lavori e quale anno scolastico avrà inizio nella nuova sede".
"Porre queste domande non significa rosicare, ma volere, nell'interesse della Città, chiarezza e trasparenza su costi e tempi di un'opera di enorme importanza. Finora, infatti, abbiamo solo assistito a show propagandistici sotto la regia di Vazio che, alle porte della campagna elettorale, è alla spasmodica ricerca della conferma di un posto in Parlamento. Se davvero fosse così, la soluzione sarebbe semplice: l’onorevole lasci da parte gli attacchi strumentali nei miei confronti e chieda direttamente a Matteo Renzi di essere incluso nella lista dei "nominati" per non dover più fare nemmeno la fatica di pensare ad Albenga" conclude Ciangherotti.