Sanità - 03 dicembre 2017, 18:58

Con questo freddo ho i denti sensibili, devo preoccuparmi?

Cari lettori di Savona News, anche nella nostra dolce riviera sta arrivando l’inverno e la temperatura si è decisamente abbassata.

Cari lettori di Savona News, anche nella nostra dolce riviera sta arrivando l’inverno e la temperatura si è decisamente abbassata. Questo non necessariamente influenza i nostri denti (a meno che non siamo particolarmente sorridenti mentre andiamo in moto…) ma vorrei comunque darvi qualche informazione riguardo alla loro sensibilità al freddo.

Vorrei intanto chiarire che una certa sensibilità alla temperatura è fisiologica: in questo modo il nostro corpo ci indica di non sottoporre a stress “estremi” il nostro sorriso. Questa sensibilità, anche in condizione di sorriso sano, può variare molto da persona a persona ed è anche soggetta a cambiare con l’età:

è normale che i giovani abbiano denti più sensibili. Col trascorrere degli anni la polpa (la porzione sensibile del dente) diventa sempre più sottile (continuando ad apporre tessuto duro dall’interno del dente) quindi i recettori della sensibilità del dente “si allontanano” verso l’interno, facendo si che a 50 anni sia più gradevole mangiare un ghiacciolo che non a 20 anni.

Ovviamente questo discorso è valido in condizioni di salute: basta una carie, un’abrasione da errata tecnica di spazzolamento, un’usura da abitudini viziate, una retrazione della gengiva per malattia parodontale e subito i recettori nervosi si troveranno ad essere maggiormente esposti e quindi la sensibilità aumenterà.

Quando dobbiamo preoccuparci? Devono destare la nostra attenzione i cambiamenti repentini: l’abbassamento fisiologico della sensibilità impiega anni ad avvenire, per cui difficilmente notiamo la differenza; se improvvisamente uno o più denti diventano sensibili (oppure, improvvisamente, no lo sono più) è molto probabile ci sia una causa patologica.

  • Provate a guardarvi allo specchio e a toccare le superfici esterne: se vedete zone di colore diverso o parti “scavate”, magari nella zona vicino alla gengiva, probabilmente avrete bisogno di ripristinare della sostanza dentale “consumata” facendovi fare una “mini otturazione”.
  • Se non vedete niente sappiate che, qualche volta, una maggiore sensibilità può dipendere una semplice decalcificazione e che può anche essere reversibile (magari utilizzando dentifrici desensibilizzanti).

 

Cosa fare quindi?

  • Se siete stati recentemente ad un controllo dal vostro dentista (che non ha evidenziato problemi “incombenti”…) potete prima provare a utilizzare un gel al fluoro da applicare sui vostri denti un paio di volte al giorno. Se le cose migliorano annotatevi comunque l’evento per raccontarlo al vostro dentista al prossimo controllo.
  • Se invece le cose non cambiano nel giro di pochi giorni (o se non fate controlli da un po’ di tempo) è bene prenotare una visita per chiedere al dentista di verificare il vostro stato di salute. Un problema diagnosticato subito, in genere, si risolve con interventi molto semplici (e quindi di costo contenuto).

 

Cosa può fare il dentista per risolvere il vostro problema?

  • Se non ci sono carie o abrasioni importanti può semplicemente effettuare manovre per ridurre la sensibilità, utilizzando vernici al fluoro, lacche, applicazioni di gel ricalcificanti… e soprattutto consigliandovi le corrette manovre di igiene per non aggravare il problema.
  • Se invece sono presenti abrasioni importanti (dei veri e propri “gradini” sulla superficie del dente) sarà possibile eseguire delle piccole otturazioni “incollate” per ripristinare la forma del dente e proteggerlo dagli stimoli termici. Vengono eseguite quasi senza “trapanare” il dente perché ci si limita ad incollare del materiale composito dello stesso colore del dente.
  • Se la sensibilità è dovuta a gengive “ritirate” il dentista dovrà curare i sintomi (con trattamenti desensibilizzanti) ma anche fare in modo di arrestare la malattia (con opportune terapie parodontali)
  • Se, infine, la sensibilità è dovuta ad una carie, occorrerà curare il dente prima che questo arrivi a fare male spontaneamente (costringendoci a devitalizzarlo e fare cure molto più complesse)

 

In definitiva: se avete un dubbio non aspettate a contattare il vostro dentista: i denti difficilmente “guariscono da soli”…

Buona settimana a tutti!

 

Attilio Venerucci