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Alassino | 03 gennaio 2018, 15:15

Alessia Puppo: ritrovato il corpo al largo di Alassio, si attende il riconoscimento da parte dei familiari

Ancora in atto numerosi accertamenti, dopo il rientro in porto della motovedetta della guardia costiera

Alessia Puppo: ritrovato il corpo al largo di Alassio, si attende il riconoscimento da parte dei familiari

E' di Alessia Puppo, la trentatreenne originaria della provincia di Alessandria scomparsa nelle acque antistanti l’abitato di Albenga poco prima della mezzanotte del 31 dicembre, il corpo rinvenuto nella tarda mattinata di oggi al largo di Alassio. La salma è stata avvistata dall'elicottero della guardia costiera e recuperata dai sommozzatori dei vigili del fuoco. 

La lunga permanenza in mare alle basse temperature di questo periodo non davano molte speranze. Il corpo è stato individuato e tratto a bordo della motovedetta CP 545, dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Loano-Albenga, a meno di un miglio dalla costa tra Alassio ed Albenga.

L’unità navale della Guardia Costiera operava nell’ambito di uno strutturato dispositivo di ricerca e soccorso attivato sin dal momento dell’emergenza verificatasi poco dopo le ore 23.00 del giorno 31 dicembre u.s. L’intenso e ininterrotto impegno profuso nelle ricerche in mare dai mezzi aeronavali e subacquei della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco e dai mezzi aereonavali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Savona e l’indirizzo della Direzione Marittima della Liguria, ha permesso di trovare la salma nel tempo in un breve lasso temporale, in considerazione dello scenario.

Un primo avvistamento del corpo è avvenuto ad opera dell’elicottero Nemo del Nucleo Aereo Guardia Costiera di Sarzana alle ore 12.30 odierne. Le unità navali già in zona (CP2110 della Capitaneria di Porto d’Imperia e CP545 di Loano) hanno quindi proceduto ad effettuare ricerche sulla base delle indicazioni fornite dall’elicottero, che non aveva potuto procedere all’immediato recupero della salma in quanto la stessa per dinamiche di corrente e fisiologiche a tratti scompariva dalla superficie dell’acqua per poi riaffiorare.

Nello stesso momento dal porto di Alassio erano pronti per un eventuale intervento di recupero subacqueo gli operatori specializzati dei Vigili del Fuoco e del 5° Nucleo sub Guardia Costiera di Genova. Il corpo della ragazza è stato trasportato nel Porto di Alassio alle 15.10, dove il dottor Carusi, magistrato di turno, ne ha autorizzato la rimozione e disposto che resti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la camera mortuaria di Zinola. Si è ancora in attesa del riconoscimento formale della salma da parte dei parenti della ragazza.

Mara Cacace

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