Politica - 15 febbraio 2018, 07:52

Elezioni a Imperia, fumata nera all'incontro di Alassio tra Scajola e Toti: per le comunali in testa Parolini

Sembra che l’ex Ministro abbia più volte ricordato a Toti il forte consenso di cui gode in città. Il governatore però vuole nomi e volti nuovi, ma soprattutto candidature condivise con gli alleati

Sembra ancora in posizione di stallo l’ipotesi di un accordo tra Claudio Scajola e Giovanni Toti per le prossime elezioni comunali di Imperia. Il tanto atteso incontro ad Alassio non sembra essere stato risolutivo. 

Sembra che l’ex Ministro abbia più volte ricordato a Toti il forte consenso di cui gode in città. Il governatore però vuole nomi e volti nuovi, ma soprattutto candidature condivise con gli alleati, portando avanti il cosiddetto “Modello Toti” che ha visto vincere il centro destra in Liguria, nelle città roccheforti della sinistra, forse grazie anche al fatto che i vari candidati sindaco non fossero legati a un passato prettamente politico, vedi Bucci a Genova e Caprioglio a Savona.

A questo identikit corrispondono diversi profili, tra cui il più accreditato sembrerebbe essere quello del commercialista e attuale presidente di A.R.T.E. Antonio Parolini, i cui riferimenti in politica sono noti, ma, al di là di una breve parentesi da Assessore al Bilancio in Provincia ai tempi di Sappa e di voci su una sua candidatura a Sindaco nel 2013, non si registra una militanza politica degna di nota. Il suo è uno dei nomi che piace più alla corrente vicina a Toti all'interno di Forza Italia imperiese, ma non l’unico che circola ormai da tempo. Tra questi anche quello dei consiglieri comunali di Forza Italia Gianfranco Gaggero e Piera Poillucci, del capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Casano, del Capogruppo di Imperia Riparte Giuseppe Fossati, che ha da poco presentato la sua 'Area Aperta' e di Monica Gatti in quota Lega.

Rimane in corsa anche il coordinatore cittadino Antonello Ranise, che sui possibili candidati, e sull'incontro tra Toti e Scajola dichiara a Sanremo News: “Non volendo entrare nel merito sull’esito, perché non ne sono a conoscenza ritengo che le persone appena nominate sarebbero tutte più che adeguate a svolgere il ruolo di candidato e di Sindaco in seguito. Detto questo, noi pensiamo che il nome uscirà da una discussione collegiale con tutte le forze politiche che sceglieranno di condividere il progetto. Ora più che mai è il momento di fare squadra in questa fase delicata in cui è estremamente importante la condivisione di un progetto che vedrà il centrodestra amministrare la città per i prossimi dieci anni. Per questo non solo sarà importante la figura del candidato Sindaco, ma anche quella di coloro che siederanno in giunta e quelli che saranno i consiglieri comunali, fondamentali per il funzionamento della macchina amministrativa. Il criterio di scelta sarà prima di tutto l’onestà, ma anche la trasparenza e la capacità”.

Prima delle comunali ci saranno le elezioni politiche, il prossimo 4 marzo, ed è quello l’appuntamento su cui sono concentrati i partiti. E Forza Italia non fa eccezione. Dall’esito delle politiche potrebbe però dipendere la rotta da seguire alle comunali. “Ora siamo tutti concentrati su questa importantissima tornata elettorale che avrà ricadute importanti anche a livello locale. – continua il coordinatore di F.I. - Gli ultimi sondaggi danno il centro destra nettamente avanti, con Forza Italia in crescita, secondo alcune stime anche sopra al 20%. Sarebbe di grande importanza un governo di centro destra in sinergia con l'amministrazione regionale a guida Toti e con un'amministrazione comunale che ne segua il modello". 

"Si vota molto su questioni di sicurezza, - continua Ranise - che comincia a essere un grosso problema anche a Imperia, e lavoro, che, al di là dei dati ‘drogati’ del governo, non offre soluzioni ai giovani, se non nel precariato. Mentre noi crediamo che per un rilancio di questo Paese, ma anche di questa città, siano necessarie politiche differenti, a partire da una tassazione equa che permetta di ridurre l’evasione fiscale diminuendo l’aliquota che è a livelli troppo alti rispetto ad altre nazioni. Il tutto dovrà essere accompagnato da una semplificazione della burocrazia, eliminando così quello che si vede in alcune realtà, ovvero piccoli imprenditori ‘costretti’ a evadere per andare avanti".

Ranise si dice favorevole alla Flat Tax, l’imposta unica proposta da Forza Italia, ma anche dagli alleati della Lega di Matteo Salvini. Tra Berlusconi e il leader del carroccio però sembra esserci disparità di vedute sulla manovra almeno per quanto riguarda la percentuale dell’aliquota: il 15% per Salvini, il 23% per Berlusconi: “Credo sarebbe una manovra corretta, al di là del dettaglio sulla percentuale, perché permetterebbe di contrastare l’evasione fiscale”.

Alle elezioni politiche, Forza Italia sembra avere le idee chiare su chi puntare. Si fanno da tempo infatti i nomi di Marco Scajola e del suo collega in Regione Giacomo Raul Giampedrone, Assessore alla Protezione Civile, oltre a quello di un altro membro della giunta Toti, l’Assessore alla Cultura Ilaria Cavo. “Io posso parlare di Marco. – spiega Ranise - Credo, e mi auguro, che nel suo caso i lavori siano in stato avanzato. La sua candidatura è probabile, anche se tutto si deciderà nell’ambito della suddivisione dei collegi uninominali e proporzionali a livello nazionale. Considero comunque Marco, oltre che un amico, una persona sempre vicina alla gente e capace. Insomma un valore aggiunto sia a livello cittadino che nazionale”.

Tornando sul tema locale, a Ranise chiediamo una considerazione sui cinque anni di amministrazione Capacci. E il giudizio è impietoso: “Non si può che usare la parola fallimento. Sotto tutti i profili. Su quello politico, perché la maggioranza ha perso i pezzi da tempo, ovvero da quando l’ex Sindaco Paolo Strescino ha deciso di uscirne. Non dimentichiamo anche le problematiche con Paolo Re che adesso sembrerebbe tuttavia essersi riavvicinato, e i centristi che adesso sono confluiti in ‘Obiettivo Imperia’, i quali in passato avevano mostrato segni di insofferenza nei confronti del Sindaco. Ovviamente il culmine è stato raggiunto con le dimissioni degli assessori del Partito Democratico. Credo sia l’unico caso in Italia di un Sindaco che va avanti senza avere una maggioranza. Questo comporta un grave danno per la città e anche un discredito personale. Ritengo del tutto incomprensibile il mantenersi di questa situazione. Non ne vedo il motivo se non la volontà di rimanere incollato alla poltrona. Il fallimento è anche amministrativo, perché, basta guarda la città per rendersi conto che è in ginocchio. È sporca, non offre sbocchi lavorativi, per quanto su questo tema le amministrazioni locali possono far poco, ma manca la manutenzione, le frazioni sono abbandonate, il teatro è ancora chiuso, la biblioteca è aperta per ordinanza sindacale, ma i problemi non sono ancora stati risolti, i lavori per la messa in sicurezza del Palasalute sono in alto mare. È un’amministrazione che gestisce l’emergenza senza avere una visione progettuale. A ciò si aggiungano le problematiche di Rivieracqua e di Go Imperia. Noi come minoranza abbiamo presentato una delibera di indirizzo a tutela dei lavoratori che non meritano il trattamento avuto in questo periodo. E non dimentichiamo la questione rifiuti, con la Teknoservice che va avanti a proroghe”.

Il Sindaco Capacci è ancora in carica nonostante non possa più contare sulla maggioranza dei consiglieri comunali. Questo perché le forze di opposizione non si sono messe d’accordo per presentare una mozione di sfiducia condivisa, se non quella annunciata dalla capogruppo di Forza Italia Piera Poillucci, che chiede al Pd di riconoscere il fallimento amministrativo anche in passato, ovvero quando i democratici amministravano con Capacci: “Noi la stiamo preparando, e chiederemo al Pd di votarla. Se lo faranno, ammettendo il fallimento in toto dell’amministrazione, ci libereremo di questo Sindaco”, conclude Ranise. 

Francesco Li Noce (Sanremonews)