Da oggi l'ex tribunale di Albenga (oggi sede della Polizia Locale e di alcune aule del Liceo G. Brubo) cambia nome e verrà intitolato ai giudici Falcone e Borsellino. La mozione presentata dai consiglieri Eraldo Cianghetotti e Ginetta Perrone così come emendata anche sotto suggerimento della maggioranza consiliare, passa all'unanimità. Non solo, afferma il consigliere Vincenzo Munì: "Spero che questa mozione possa essere votata all'unanimità perché è importante ragionare su questi temi in maniera concreta. Non solo, infatti abbiamo già contattato l'associazione Falcone e Borsellino per realizzare l'albero Falcone così come c'è a Palermo".
L'albero Falcone è l’albero cresciuto di fronte alla casa del giudice.
Dopo la strage di Capaci, il 23 maggio del 1992, su quell’albero iniziarono a essere affissi spontaneamente dei foglietti con messaggi, lettere, disegni. Essi portano il segno di tutto quello che i cittadini di Palermo hanno vissuto all’indomani della strage: il sentimento di dolore, di rabbia e disperazione a cui si sono aggiunti poco per volta anche messaggi di speranza e di manifestazione a voler continuare la lotta e i sogni di Giovanni.
L’albero, un ficus magnolia che si erge alto con le foglie sempreverdi, è diventato un simbolo non solo per i Palermitani che si impegnano nella lotta contro la mafia, ma per tutti coloro che, in Italia e nel mondo, a questa lotta si uniscono.
Conclude il sindaco Giorgio Cangiano: "Stiamo parlando di due eroi. Due uomini che non sono scesi a compromessi nonostante sapessero che stavano andando incontro alla morte. La battaglia contro le mafie è molto dura e complessa, ma hanno dato l'esempio della volontà di lottare. Proprio per questo anche noi vogliamo intitolare l'ex palazzo di giustizia a Falcone e Borsellino. Credo inoltre sia importante anche per i ragazzi che andando a scuola sapranno di recarsi nell'istituto Falcone Borsellino e magari si chiederanno una volta in più chi erano questi due uomini e la loro storia".
Albenga risponde a #PalermoChiamaItalia, l'iniziativa organizzata dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione per la commemorazione delle stragi di Capaci e via D’Amelio in cui hanno perso la vita, nel 1992, i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini e le donne delle loro scorte, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.