Un'assemblea nella sala consiliare della Provincia che, ieri, ha visto dare un atto di indirizzo favorevole da parte dei sindaci della zona costiera per il piano d’ambito del servizio Idrico ambientale: dopo l’approvazione nel consiglio provinciale, i primi cittadini dovranno trovare un punto d’intesa entro 30-40 giorni con le società interessate per la creazione di un unico soggetto, gestore pubblico, per l’affidamento in house.
A tal proposito il Comitato Savonese Acqua Bene Comune che ieri era davanti alla Provincia esprime soddisfazione per il primo, importante, passo dai Sindaci dell’ATO 1 idrico costiero savonese .
Affermano: "Un grazie a loro, alla Provincia che, in questi mesi, dopo la bocciatura del 3° ATO del Ponente, ha lavorato per raggiungere questo risultato. E’, appunto, un primo ma fondamentale passo verso la gestione pubblica della nostra acqua. Senza di esso si sarebbe andati al commissariamento e alla gara e, quindi, alla privatizzazione.Ora comincia la parte forse più complicata e difficile che è interamente in mano ai Sindaci, l’individuazione del soggetto gestore unico per l’intero ATO. Non sarà un passaggio semplice viste le difformità presenti nei vari territori ma siamo certi che i nostri amministratori, coerenti con quanto espresso in tante loro assemblee, compresa quella odierna, sapranno trovare il giusto equilibrio e le soluzioni adatte e rispettose delle normative vigenti per arrivare alla gestione pubblica e, ci auguriamo, partecipativa, della nostra acqua e del nostro servizio idrico. Per quanto ci riguarda, lo abbiamo ribadito ancora una volta nel nostro intervento di questa mattina in assemblea, mettiamo a disposizione non solo l’esperienza e le conoscenze del nostro Comitato, ma dell’intero Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua al cui interno sono presenti saperi, conoscenze e professionalità in grado di dare, in forma assolutamente gratuita, un contributo fattivo alla soluzione di tali problemi."