In attesa della cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera Verde della FEE – che testimonia l’attenzione e la sensibilità della scuola alle problematiche ambientali - che si terrà martedì 5 Giugno alle ore 10 in Piazza San Miche di Albenga alla presenza delle autorità cittadine e di circa 160 studenti delle classi di prima e seconda media della scuola IC Albenga 1 oggi è stato presentato il progetto Eco Schools.
Il progetto si è sviluppato in concertazione con l’Assessorato Ambiente del Comune di Albenga e con l’aiuto dall’associazione InfoRmare in collaborazione con Reef Check Italia, una onlus scientifica universitaria non lucrativa dedicata alla protezione e al recupero delle scogliere del Mediterraneo e di tutte le aree coralline, che oltre al coinvolgimento di subacquei volontari per la raccolta di dati in mare, la Onlus Reef Check Italia ha ideato il progetto MAC-E, che prevede il monitoraggio degli ambienti costieri emersi come spiagge o pozze di scogliera, grazie al coinvolgimento di docenti e studenti delle scuole medie.
I ragazzi hanno spiegato nei dettagli come hanno analizzato da vicino le spiagge del litorale ingauno e catalogato i vari materiali in esso rinvenuti.
A tal proposito spiegano la Vicepreside Mara Grossi, il professor Maghella e gli altri docenti che hanno accompagnato i ragazzi in questo progetto : “Vorremmo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto che ha permesso ai ragazzi di iniziare un percorso importante per far comprendere alle nuove generazioni come il mare influenza la nostra esistenza e come noi influenziamo l'esistenza del mare. Un progetto che continuerà anche nei prossimi anni scolastici”.
La biologa marina afferma : “Abbiamo ricevuto i dati raccolti accuratamente dai ragazzi quello che abbiamo potuto notare è lo stato delle spiagge sul nostro litorale. Quello che preoccupa a livello locale, ma non solo, è la presenza delle microplastiche e dei mozziconi di sigaretta che inquinano mare e litorale”.
L’Assessore Mariangelo Vio afferma: “Questo è il primo passo, l’obiettivo che questa amministrazione si prefigge è quello di ottenere anche la bandiera blu, un processo per il quale, purtroppo, fino ad ora siamo stati indietro, ma nel quale crediamo fortemente”.
Conclude il sindaco Giorgio Cangiano: “I ragazzi sono il nostro futuro e loro sono i primi che devono essere sensibilizzati riguardo le tematiche ambientali. Saranno loro stessi a farsi portavoce con i genitori riprendendoli in eventuali comportamenti scorretti e crescendo diventeranno adulti consapevoli”.
OBIETTIVO SPECIFICO DEL PROGETTO :
Creare un presidio ambientale scolastico utile per:
A. La disseminazione d’informazioni e buone pratiche a difesa della bio-diversità marina della costa ingauna.
B. Creare un sistema operativo di continuità didattica nel tempo, dove i giovani siano i protagonisti della trasmissione del sapere, per dare continuità nel tempo al monitoraggio di una spiaggia della costa ingauna.
In particolare il progetto prevede di esplorare la spiaggia per studiare gli organismi presenti ma anche per valutare e analizzare tutti quegli elementi estranei, legati ai problemi dell’inquinamento antropico ed elaborare possibili soluzioni, anche dal punto di vista comportamentale e personale.
Quindi attivare comportamenti responsabili per rispettare l’ambiente marino perché le nostre azioni si ripercuotono sulla salute dell’ambiente e in particolare del mare.
COME?
Seguendo il METODO ECO SCHOOLS, dove viene attivato in sequenza:
1. L’ECO -COMITATO
2. L’INDAGINE AMBIENTALE
3. IL PIANO D’AZIONE
4. L’INTEGRAZIONE CURRICOLARE
5. LA VALUTAZIONE E IL MONITORAGGIO
6. L’INFORMAZIONE E IL COINVOLGIMENTO
7. L’ECO - CODICE
IN CHE COSA CONSISTE?
Il progetto consiste nell’attuare un presidio ecologico scolastico con il compito di adottare un tratto di spiaggia e monitorarlo nel tempo, cioè effettuare dei rilievi, raccogliere dati e catalogarli e analizzare il loro cambiamento nel corso del tempo.
Oltre 160 alunni della scuola media, hanno effettuato rilievi sulla spiaggia di fronte alla piscina di Albenga, la stessa monitorata l’anno passato, utilizzando un metodo standardizzato, descritto durante i vari incontri teorici tenuti dallo staff dell’Asd informare.
Il progetto richiede infatti che siano raccolti dati come lunghezza e larghezza della spiaggia tramite una bindella, orientamento e coordinate geografiche tramite bussola e gps e biodiversità della spiaggia attraverso l’analisi della presenza/assenza di organismi ma anche di fattori inquinanti come plastiche, vetri, sigarette, etc. utilizzando un semplice quadrato di 50 centimetri di lato, costruito di ragazzi stessi.
I dati raccolti soso stati poi inseriti in un data base internazionale www.reefcheckitalia.it) che in collaborazione con le università di Genova, Bologna e Ancona saranno messi a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo sia per avere un quadro della situazione attuale dello stato di salute del nostro mare, sia per ideare piani di tutela e di gestione di habitat così importanti ma così poco conosciuti e tutelati come le spiagge.
Per promuovere la sensibilità pubblica per la difesa dell’ambiente marino i ragazzi hanno scritto un ECO – CODICE che si intitola “NON BUTTARMI AMARE. NON ABBANDONARMI AI TUOI RIFIUTI”:
· IL MARE È UN BENE PER TUTTI DA RISPETTARE E NON DA DISTRUGGERE
· FAI BENE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
· NON BUTTARE NESSUN OLIO NELLO SCARICO DEL LAVANDINO.
· NON ABBANDONARE I RIFIUTI SULLA SPIAGGIA
· DOPO AVER FUMATO PENSA A QUELLO CHE FAI – NON LASCIARE IL MOZZICONE SULLA SPIAGGIA
· NON RACCOGLIERE FLORA E FAUNA MARINA
· NON METTERE GLI ANIMALI IN UN SECCHIELLO
· NON UCCIDERE GLI ANIMALI PER DIVERTIMENTO
· NON PRELEVARE GLI ANIMALI DAL MARE PER DIVERTIMENTO
· RISPETTA LE REGOLE DELLA PESCA