Attualità - 31 maggio 2018, 10:10

Le Maestre Diplomate Magistrali tornano a Roma: "Aspettiamo il nuovo Governo, vogliamo la riapertura delle Gae e un decreto d'urgenza"

A rischio il posto di lavoro per 6 mila maestre e maestri e i 45mila supplenti, una delegazione savonese ha scioperato martedì davanti a Montecitorio

Martedì scorso si è verificato un ulteriore sciopero a Roma delle maestre del Coordinamento Diplomate Magistrali, tre insegnanti da Savona, una da Genova e due da Sanremo sono tornate nella Capitale dopo gli scioperi della fame dei primi di maggio per continuare a  protestare davanti al Miur contro la sentenza plenaria della Corte di Stato del 20 dicembre scorso che porterà all’uscita dalle graduatorie e di conseguenza al licenziamento, di circa 6mila maestre e maestri già assunti nei ruoli e di 45mila supplenti a cui il prossimo 30 giugno scadrà il contratto.

L'attuale punto interrogativo che permane sulla situazione della creazione del nuovo Governo tiene in apprensione gli insegnati, tanto che l'urlo di protesta si è spostato davanti a Montecitorio.

"Non ci ha considerate nessuno, è come se non esistessimo, la delusione è tanta e ognuna ha portato la propria esperienza - spiega la savonese Lidia Tessitore tra le 200 insegnanti presenti a Roma, che è già tornata a Savona al lavoro - con quello che è successo lunedì non mi sarei mossa da lì, questo sarà l'ultimo sciopero, siamo agguerrite non molliamo".

La richiesta delle insegnanti,che da mesi aspettano un confronto senza esito con il ministro dell'istruzione Fedeli, riguarda la riapertura delle Gae (graduatorie ad esaurimento) e un decreto d'urgenza. Possibile solo se finalmente l'Italia riuscirà ad avere un Governo.

Luciano Parodi