Attualità - 03 giugno 2018, 09:50

Finale, soccorsa dai volontari dell'Enpa una faina investita lungo l'Aurelia

“Da qualche settimana i volontari dell’Enpa sono tempestati dalle telefonate di turisti della riviera che, tornati ad aprire la casa delle vacanze, si trovano nidi di gabbiani sul tetto o sul terrazzo lasciato incustodito nell’inverno"

I volontari dell’Enpa hanno soccorso una giovane faina lungo l’Aurelia, presso la galleria Caprazoppa a Finale Ligure.

“L’animale era ai margini della strada e quasi certamente era stata investita nella notte – spiegano dalla Protezione Animali savonese – Le cure subito prestate non sono riuscite a salvarla; è andata un po’ meglio ad una volpe, raccolta poco dopo a Roviasca ed anch’essa vittima dell’impatto notturno con un’auto: dopo le prime cure è stata avviata al centro di recupero dell’Enpa a Campomorone (Ge)”.

“Da qualche settimana i volontari dell’Enpa sono tempestati dalle telefonate di turisti della riviera che, tornati ad aprire la casa delle vacanze, si trovano nidi di gabbiani sul tetto o sul terrazzo lasciato incustodito nell’inverno. Molti sono intransigenti ed offensivi e pretendono che si rimuovano nidi e piccoli a causa della presenza dei genitori che li difendono con minacciosi voli ravvicinati. Enpa, che distribuisce un manifestino esplicativo, invita ad avere ancora una paio di settimane di pazienza, dopodiché genitori e piccoli divenuti in grado di volare se ne andranno. Dopodiché si potrà rimuovere il nido vuoto e pensare a rendere inavvicinabile il terrazzo, ad esempio installando tende a maglia grossa (tipo porte di calcio), che impediscono, durante l’assenza dall’appartamento, l’accesso a gabbiani e colombi. Per i tetti piani, di solito condominiali, Enpa suggerisce l’installazione di fili aerei colorati o con bandierine, opportunamente distanziati, che svolgono la stessa funzione. Proposte che ripete da tempo ma che pochi turisti e amministratori hanno finora preso in considerazione, salvo poi protestare o, peggio, maltrattare o uccidere gli animali”.

“Dalle ostilità non si salvano neppure piccoli ed utilissimi animali, come rondoni e pipistrelli, mentre nessun turista straniero con casa in riviera se ne è mai lamentato: il negativo primato spetta infatti ai piemontesi, come la prepotente signora di Asti che ieri, permanendo solo due giorni nella sua casa di via Costantino a Spotorno (riparte domani e non tornerà che tra cinque mesi), urlava al telefono che voleva subito fuori dal terrazzo due pulcini di gabbiano”.

cs