"Lo scorso 31 maggio, l'amministrazione di centro destra del Comune di Savona ha votato a maggioranza una mozione della Lega cittadina che propone di incrementare la TARI ai cittadini Savonesi che affittano i propri appartamenti ai richiedenti asilo politico. Approvando quindi una mozione becera, xenofoba e razzista, profondamente sbagliata, molto grave, che svilisce la vera indole della città di Savona che fa dell'integrazione e dell'accoglienza uno dei suoi principali valori da moltissimi decenni". Anche la Cgil Savona, guidata dal Segretario generale Andrea Pasa, interviene per commentare la decisione presa nell'ultimo Consiglio comunale dalla maggioranza savonese e relativa all'aumento della TARI per i privati che decidono di affittare i propri appartamenti ai richiedenti asilo politico.
"Tra l'altro - prosegue la nota stampa della Cgil - tale mozione non potrà avere alcun effetto pratico perché già riconosciuta inapplicabile perché giudicata anticostituzionale. Nel 70simo anniversario della nostra carta costituzionale non sarebbe male un corso di formazione accelerato a quanti blaterano cose profondamente sbagliate e hanno incarichi istituzionali, per conoscere davvero la nostra costituzione e quindi evitare autogol clamorosi. È inaccettabile che tali attacchi arrivino direttamente da una parte della Politica che ha la responsabilità di 'governare' la città di Savona, che non fanno altro che alimentare odio. Ci sono invece moltissimi interventi che l'amministrazione è chiamata ad effettuare per migliorare la vita dei cittadini, dei lavoratori e dell'intera comunità, ma da oltre 24 mesi non se ne vede traccia, anzi se possibile la situazione è peggiorata di molto con scelte sbagliate (vedi la vertenza ATA)".
"Inoltre - conclude il comunicato - leggiamo con preoccupazione il capitolo immigrazione del ‘contratto’ M5S – Lega, dove si dice testualmente che parte delle risorse stanziate per l’accoglienza saranno destinate al fondo rimpatri. In questo modo si mina la coesione sociale e si gettano le basi per la costruzione di ulteriori muri di cui proprio non avvertiamo la necessità, per questo continueremo a batterci per una politica fondata su diritti e inclusione, e per fare in modo che anche nel nostro Paese venga finalmente riconosciuto lo ‘ius soli’”.