"Rotta verso un mare più blu", il progetto arrivato alla terza e ultima edizione, ha proposto azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale che hanno visto coinvolti i cittadini, i turisti, le scuole, i bagnanti ed i pescatori professionisti della Liguria.
L'obiettivo è stato quello di creare una sensibilità comune nei confronti del problema dei rifiuti galleggianti in mare, favorirne la raccolta ed impedirne l'emissione nell'ambiente.
Durante il terzo anno di attività si sono attuate azioni di monitoraggio e di pulizia di spiagge e fondali. Sono stati organizzati eventi, attività didattiche e giochi coinvolgendo i cittadini in azioni di identificazione, raccolta e recupero dei rifiuti marini.
Come riepilogo dei dati del triennio 2015-2018 sono stati monitorati 16 tratti di fondale marino, 920 le ore di operazione con "Sistema Tritone" (video riprese subacquee integrate in tempo reale con l’acquisizione delle coordinate geografiche e della profondità) circa 40.000 mq di fondale ispezionato e 3 le tipologie di fondali monitorati.
Per quanto riguarda la costa e la spiaggia sono stati monitorati 28 tratti di fondale grazie alla tecnica fotografica, 4 tratti di litorale controllato tramite un drone, 9100 scatti fotografici, 60 minuti di video e 300 ore di analisi sulle immagini, 9830 mq di spiaggia messi sotto controllo e 9133 i rifiuti identificati e rimossi.
I comuni di Bordighera, Sanremo, Imperia, Cervi, Albenga, Ceriale, Pietra Ligure, Finale Ligure, Noli, Savona, Albisola Superiore, Varazze, Cogoleto, Arenzano, Ge Sturla, Ge Boccadasse, Bogliasco, Sori, Recco, Camogli, Rapallo, Riva Trigoso, Bonassola, Levanto, Monterosso, Portocevenere, Lerici, Amelia sono stati coinvolti nelle tre stagioni nell'attività di sensibilizzazione,raccolta rifiuti sulle spiagge e sui fondali della Liguria.
150 i bambini coinvolti nelle attività di laboratori ludico didattici; 2230 persone coinvolte attivamente e oltre 5000 sensibilizzate; circa 2400 metri quadrati di spiaggia ripulita.
Per quanto riguarda l’educazione ambiente sono state 30 le scuole coinvolte di cui 14 medie e 6 superiori, dei comuni di Albenga, Pietra Ligure, Noli, Savona, Albissola Marina, Cogoleto, Arenzano, Ge Pra, Genova, Ge Foce, Ge Quinto, Sori, Camogli, Gattorna, Lavagna e Sestri Levante.
30 classi, 660 alunni e 570 ore di attività didattiche, di cui 300 ore in classe e 270 di campo; 30 gli elaborati originali, prodotti esposti durante i 3 eventi al Palacrociere; 9 operatori scientifici e 60 insegnanti coinvolti, oltre al coinvolgimento di soggetti esterni come Arp, Lega Navale, pescatori professionisti.
Ogni anno a ciascun tratto di costa adottato gli studenti hanno assegnato un punteggio di qualità ambientale ai 15 indicatori di naturalità.
"Questo è un bellissimo progetto di educazione ambientale - ha dichiarato l'assessore regionale Stefano Mai - non possiamo pensare di attivare progetti solamente per pulire i fondali, pulire le nostre spiagge e i nostri mari, dobbiamo anche cercare di sensibilizzare attraverso iniziative di questo genere la popolazione. Sicuro è che al di là delle cattive abitudini di alcuni che prendono il mare come il cestino dove buttare qualsiasi tipo di rifiuto, dobbiamo anche considerare gli eventi climatici calamitosi come ad esempio le alluvioni che stanno portando in mare tanti rifiuti: ci dovrà essere anche una grande sensibilizzazione, una grande attenzione, a quelli che saranno i nostri rii, i nostri torrenti, i nostri fiumi. Quindi una pulizia spondale deve essere assolutamente attenzionata".
"Savona ha avuto l'onore di essere al centro della comunità Europea per la seconda volta - ha invece confidato il sindaco savonese Ilaria Caprioglio- la prima volta abbiamo avuto l'onore di portare la nostra realtà al tavolo di apertura del "Patto dei Sindaci", questa volta abbiamo avuto l'onore di parlare al tavolo di apertura della "Settimana della sostenibilità". Abbiamo parlato dell'esperienza Savona che si sta sviluppando soprattutto attraverso le riduzioni della co2, quindi energia sostenibile: l'abbattimento delle emissioni di Co2 che nel 2020 dovrebbe superare il 20%, attualmente siamo al 15%. Abbiamo poi parlato di quanto stiamo facendo per le piste ciclabili, quindi anche per la mobilità sostenibile. C'é grande interesse per la nostra città in parte perchè stiamo portando avanti questi progetti e poi perché per la commissione europea è estremamente importante monitorare come si muovono le città, come ad esempio Savona".
"Siamo stati coraggiosi innovativi tre anni e mezzo fa, quando la fondazione Costa Crociere ha deciso di finanziare 'Rotta verso un mare più blu' come il primo dei progetti ambientali - ha detto Davide Triacca di Costa Crociere - un'esperienza che racconta di un successo e che è evoluta dentro un'esperienza più grande come 'Guardiani della Costa', progetto nazionale in cui 2500 km di costa italiana sono stati adottati dalle scuole superiori italiane. 'Rotta verso un mare più blu' è stato un po' l'embrione da cui si è sviluppata quest'esperienza importantissima".
"Nel progetto 'Rotta verso un mare più blu' ci siamo concentrati sul nostro Mar Ligure - ha spiegato Andrea Molinari, vicepresidente dell'osservatorio Ligure Pesca e Ambiente - confrontando con i dati mondiali degli altri oceani, la nostra situazione è sicuramente migliore ad altre situazioni mondiali. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che le plastiche, le microplastiche soprattutto, creano un grande danno all'ambiente. Per questo progetto ci siamo concentrati su tre aspetti: quello che mi piace ricordare più di tutti è quello dell'educazione ambientale, che fornisce indicazioni ai futuri adulti del domani. Poi abbiamo un'attività di coinvolgimento dell'opinione pubblica, avendo coinvolto più di 200 sommozzatori nell'arco di tre anni che hanno recuperato 1500 kg di rifiuti dai fondali. Inoltre, attività di sensibilizzazione per il pubblico: abbiamo prelevato dalle spiagge, durante l'estate, 500 kg di rifiuti. Il monitoraggio più scientifico è stato invece fatto nel periodo invernale e i dati danno la plastica come elemento preponderante sui fondali delle nostre coste: speriamo che queste azioni di sensibilizzazione servano per ridurre la presenza di rifiuti sui nostri fondali e sulle nostre spiagge".
"Stiamo dando un segnale su come tenere e salvaguardare il nostro mare - la chiosa finale di Paolo Consiglia, presidente dell'Olpa - questo progetto di valorizzazione e di monitoraggio sui mari è importantissimo: che ci possa portare ad avere un valore aggiunto che altre realtà non hanno".