Al Direttore - 02 agosto 2018, 20:38

Lettera al direttore: "Multe o musse? Continua la telenovela sugli autovelox provinciali"

Ci scrive un lettore: "Le multe a mio carico sono arrivate a sei, tutte sotto il limite per le auto e sopra a quello per le moto. Nessuna sopra il limite che prevede decurtazione di punti di patente"

Continua la telenovela sugli autovelox provinciali. Le multe a mio carico sono arrivate a sei, tutte sotto il limite per le auto e sopra a quello per le moto. Nessuna sopra il limite che prevede decurtazione di punti di patente. Ciò significa che, o sono cieco o, ad esempio, i segnali non sono chiaramente esposti.

Afferma il vicepresidente Luana Isella in un ‘intervista sui quotidiani del 5 maggio 2018: "Sulla cartellonistica escluderei problemi, visto che ci sono stati sopralluoghi dei nostri tecnici, dell’Osservatorio per la sicurezza stradale e della stessa Polizia Provinciale di Imperia".

Che è come dire che il controllato si autocertifica che è tutto a posto… Pensate se usassero questa simpatica modalità di “autocontrollo” per la sicurezza sugli esplosivi, la salute, gli aerei ecc. Ma vediamo la tanto “elevata pericolosità” che ha spinto questi amministratori provinciali a mettere gli autovelox per la nostra sicurezza.

Sul sito www.prefettura.it si trovano i dati Istat relativi all’incidentalità della Liguria.  Come spesso accade non è facile trovare dati sulla sicurezza stradale, ma con un po’ di impegno si scoprono cose interessanti!

- tra il 2001 e il 2010 in Liguria le vittime della strada si sono ridotte del 51,4%

- tra il 2010 e il 2016 c’è stato un ulteriore calo del 31%

tutti risultati di molto migliori rispetto alla media nazionale, così come pure l’indice di mortalità che è la metà di quello nazionale.

Si scopre anche che le strade su cui è diminuito di più il tasso di incidente sono quelle extraurbane, cioè proprio quelle provinciali, dichiarate così “pericolose” da questa Amministrazione al punto da costringerla a misure eccezionali come gli autovelox....

Si scopre pure che il 74% di incidenti avviene nei poli urbani, ovvero in città… ma pensa un po’! E si scopre ancora che per quanto riguarda le strade extraurbane l’80% di incidenti sono dovuti a distrazione, mancato rispetto della distanza di sicurezza, uso dei telefonini ecc. Cioè l'80% degli incidenti non ha nulla a che fare con la velocità! Accidenti!

Se poi consideriamo che, come citato da La Stampa di qualche giorno fa, su tutto il Cadibona nel 2017 si sono verificati 5 incidenti di fronte al passaggio di qualche milione di auto e di moto, beh allora si capisce che la “palla” raccontata dall’Amministrazione Provinciale diventa enorme e non più sostenibile. Per questo non hanno mai fornito alcun dato sulla reale pericolosità di tali strade….

Sinceramente a 50 anni sono stufo di quelli che, mentre provano a sfilarmi il portafogli, mi dicono “lo faccio per te”.

Propongo quindi di istituire una “multa per le musse”. Ogni volta che un politico che ha raccontato una mussa viene spudoratamente scoperto, gli si fanno pagare 100€ di multa.

Se l’avessimo istituita un anno fa, con tutte le musse che ci hanno raccontato sugli autovelox e la pericolosità delle nostre strade, ci avremmo già ri-asfaltato tutte le provinciali.

Per dare un’idea della differenza tra un autovelox corretto a termini di legge, che funge da deterrente prima che da punitore e un autovelox per “mascherato per fare cassa”, posto due foto: una di un autovelox della Provincia di Venezia una di un autovelox della Provincia di Savona. Riuscite a indovinare qual è il nostro? Bravi!

P.S. Domenica me ne andrò in bicicletta (per non prendere multe) a vedere quante volte varia il limite di velocità tra Lavagnola e Altare. Così si vede quanto siamo costretti a "fare l'elastico".... a discapito davvero della sicurezza!

Roberto Bazzano 

Lettera firmata