/ Economia

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Economia | 25 agosto 2018, 06:20

Traslocare è fra le attività più stressanti in assoluto: ma è sempre così?

Le statistiche riguardanti le attività più stressanti hanno quotato il trasloco come quella in pole position.

Traslocare è fra le attività più stressanti in assoluto: ma è sempre così?

Le statistiche riguardanti le attività più stressanti hanno quotato il trasloco come quella in pole position. Alcune persone si sono addirittura dette restie alla ricerca di una nuova casa proprio per evitarlo, aspettando fino all’ultimo pur di non dover imbarcarsi in questa operazione. Trovare la propria casa dei sogni, iniziare una nuova vita, è di solito qualcosa di positivo, anche se, si sa, si deve passare proprio dal traslocare.

Perché questo tipo di attività che dovrebbe inaugurare un bel cambiamento è vista con tanto timore? Nella maggior parte dei casi è perché essa risulta sempre più complessa del previsto, a causa di numerose varianti e imprevisti. Quando si parla di trasloco, infatti, si fa riferimento a un ventaglio di attività di diverso genere, più o meno complicate.

Cosa significa traslocare

Innanzitutto vanno imballati e inscatolati migliaia di oggetti, che sono sempre più di quanti si era immaginato: occorrono scatole e imbottiture apposite, soprattutto per oggetti molto delicati. Dopo aver svuotato casa dagli oggetti, vanno smontati i mobili e a loro volta preparati per il trasporto. Per traslocare in 9 casi su 10, non è sufficiente la propria utilitaria e servono mezzi speciali. Tutto va caricato e assicurato adeguatamente per viaggiare in sicurezza e far sì che non si rompa nulla.

Se la casa di “partenza” o quella di “destinazione” si trovano in una zona senza un comodo parcheggio proprio o addirittura in una zona a traffico limitato, come accade spesso in grandi centri come Roma, vanno chiesti permessi speciali con un certo anticipo. Quando si trasloca, non sempre inoltre si porta tutto con sé, questo vuol dire che ci saranno una serie di cose più o meno ingombranti che vanno smaltite adeguatamente in discarica.

Una volta portato tutto nella nuova abitazione bisogna procedere con il montaggio dei mobili e può essere richiesta qualche piccola modifica. Tutte queste operazioni indicate, sono tutte incluse nel generico nome di “trasloco”. Vista la varietà delle operazioni e la difficoltà in talune di queste, molti preferiscono rivolgersi a personale specializzato: in questo modo possono davvero cogliere solo gli aspetti positivi del traslocare.

Il segreto è organizzarsi bene

Come per tante attività, anche il traslocare diventa più semplice dal momento che ci si organizza bene, seguendo un piano ben strutturato dall’inizio alla fine. Questo vale sia in un trasloco in cui ci si fa aiutare da personale specializzato ed esperto, sia quando si fa da sé. Prima di tutto è fondamentale sapere che cosa dovrà essere portato nella nuova casa e ciò che invece va smaltito ed eliminato. Se ci sono elementi particolari come una vetrina molto delicata, un pianoforte o un acquario va segnalato a chi farà il trasloco, così anche se ci sono mobili da modificare (di questo a volte si occupa la stessa ditta di traslochi).

Su ogni complemento d’arredo o scatolone va indicato con delle etichette la destinazione, cosicché sia più facile gestirli una volta messi nella nuova abitazione. Nell’organizzare un buon trasloco non bisogna dimenticare di scandire delle tempistiche. In particolare stabilire se bisogna sgomberare casa prima di una certa data e quando si può riempire quella nuova. Molto spesso le ditte di traslochi chiedono di fare un sopralluogo per capire l’entità del lavoro e poter dare una cifra precisa sui costi.

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium