Venerdì 31 agosto 2018, alle ore 21.15 ad Altare nella Chiesa della Ss. Annunziata, Fabio Rinaudo e Claudio De Angeli: racconti di cornamuse tra Irlanda, Francia e Nord Italia.
L’appuntamento di quest’ultima sera d’agosto per la rassegna “ I concerti dell’Annunziata”, all’interno della manifestazione “Musica nei Castelli di Liguria” , prevede l’esibizione di un duo ligure formato dalle cornamuse di Fabio Rinaudo, e dalla chitarra di Claudio De Angeli.
Le note dei due musicisti si udranno nella chiesa della Ss. Annunziata ad Altare, comune situato in val Bormida nella zona di incontro tra Alpi e Appennino ligure, un borgo di poco più di duemila abitanti famoso per la sua storica attività di lavorazione del vetro.
L'ex parrocchiale fu eretta attorno alla metà del XII secolo dai monaci benedettini e venne intitolata a sant'Eugenio, allora patrono di Altare, rimanendo agibile fino al 1600. Sarà nel 1650 che il vetraio altarese Matteo Buzzone farà erigere e dedicare alla Santissima Annunziata l'attuale chiesa, sulle fondamenta dell'antica costruzione.
Fabio Rinaudo (che si alterna tra varie cornamuse di differenti tradizioni) e Claudio De Angeli (chitarra) condurranno l’ascoltatore in un viaggio che vuole presentare la cornamusa, presente nel panorama degli strumenti musicali da circa duemila anni, raccontandone il suo percorso storico nella musica, dando particolare attenzione agli aspetti legati all’Italia, Francia e Irlanda. Attraverso le parole e la musica si spera di poter comunicare un messaggio che possa essere spunto di riflessione sul grande patrimonio legato alla musica modale ed alla magia del bordone .
Fabio Rinaudo: da circa trenta anni e’ attento studioso ed interprete della cornamusa, in particolare della Uilleann Pipes, la cornamusa irlandese, e della cornamusa del centro Francia: la Musette bourbonnaise. La sua attenzione si rivolge allo studio della musica tradizionale irlandese, della musica tradizionale nord italiana e del centro Francia ed alla musica antica.Nella sua carriera ha all’attivo più di 2500 concerti in Italia ed in Europa. Inoltre ha inciso per prestigiose radio nazionali e partecipato a più di 70 incisioni discografiche. È il fondatore del gruppo di musica irlandese Birkin Tree, la band italiana di musica irlandese più famosa in Europa, e dei Liguriani, ensemble di musica tradizionale ligure e piemontese, con la quale hanno tenuto centinaia di concerti in Italia ed Europa..Ha all’attivo in generale più di 75 lavori discografici riguardanti la musica tradizionale, la musica antica e la musica leggera, collaborando anche in trasmissioni televisive sulle reti Rai e Fininvest.
Claudio De Angeli: chitarrista genovese, si dedica da anni allo studio e all’esecuzione di musiche acustiche e tradizionali. E’ parte dei Birkin Tree e collabora stabilmente con il giovane organettista Filippo Gambetta, con il quale ha partecipato all’incisione di due album per l’etichetta Felmay (“Stria” nel 2000 e “ Pria Goaea” nel 2002) e si è esibito in diversi festival in Canada, Stati Uniti, Germania, Finlandia e Italia tra cui Lithos, Edmonton folk festival, Festival d’Eté, Calgary folk festival, Vancouver Folk Festival, Festival Vancouver, Winnipeg Folk Music Festival, Passaggi di Confine, Biberach Musikfruhlings, Roots and Blues Festival, ArtisticaMente. E’ autore di canzoni e brani strumentali e si dedica da anni alla musica tradizionale irlandese.
Domenica 2 settembre 2018, alle ore 21.15 a Varigotti in Piazza Libeccio, le tre sorelle: Canti e ritmi delle tradizioni del meridione d’Italia
In piazzetta Libeccio, una delle colorate piazze, tipicamente liguri, che si trovano nel borgo saraceno di Varigotti, si terrà questo primo concerto settembrino della rassegna “Musica nei Castelli di Liguria”, giunta alla sua XVIII edizione.
Alessia Cravero (voce, fisarmonica, organetto diatonico, chitarra battente, percussioni tradizionali), Giulia Provenzano (voce, chitarra, percussioni tradizionali) e Valeria Quarta (voce, chitarra, percussioni tradizionali) presenteranno un concerto dal titolo “Canti e ritmi della tradizione del meridione d’Italia”. Le artiste condurranno gli ascoltatori in un viaggio sonoro nel patrimonio melodico del Sud Italia, reinterpretando tarantelle, pizziche, tammurriate, canti d’amore e di sdegno di Salento, Sicilia, Campania e Calabria.
Il progetto musicale “Le Tre Sorelle’’ nasce con l'obiettivo di far conoscere e valorizzare le vocalità femminili tipiche del patrimonio melodico del sud Italia. Il trio presenta un repertorio di brani polivocali tradizionali: dai valzer e canti siciliani e della Campania alle tarantelle del nord e del centro della Calabria, soffermandosi più a lungo in Puglia con le sue serenate e stornelli, canti d'amore e di sdegno, la pizzica salentina e della Bassa Murgia. L’intento delle Tre Sorelle è quello di offrire delle versioni personali dei brani interpretati, avendo rispetto della tradizione, della memoria e della cultura di cui sono espressione. Alcuni dei canti in repertorio sono inediti, frutto dello studio diretto con ricercatori, musicisti e suonatori tradizionali. Gli arrangiamenti proposti seguono la semplicità e l’immediatezza tipiche della musica popolare, esaltando il diretto coinvolgimento dato dall’intessersi delle voci impegnate nell’esecuzione di questi meravigliosi canti del sud. I brani vengono cantati 'alla stisa' (a cappella) o con l’accompagnamento di strumenti musicali tipici: fisarmonica, organetto, chitarra battente, tamburelli, tamburi a cornice e un vasto assortimento di percussioni minori: putipù, scetavaiasse, castagnette, tricchaballacche, marranzano, triangolo, mestoli e cucchiai.