Finalese - 04 settembre 2018, 13:56

"Parole antiche che aprono al futuro": un incontro con il professor Zulato a Finalborgo

Un'occasione per scoprire che cos'è l'autobiografia, intesa come consapevolezza di sé e del proprio vissuto ma anche opportunità di dialogo e di confronto

immagine di repertorio

“Bisogna sempre risparmiare le parole inutili per poter trovare quelle poche che ci sono necessarie”. Questa massima di Etty Hillesum, scrittrice olandese di origine ebraica, vittima dell’Olocausto, ben riassume lo spirito dell’evento finalese dal titolo “Parole antiche che aprono al futuro”, una serata di riflessioni con il professor Antonio Zulato, docente di filosofia presso la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, in provincia di Arezzo.

L’appuntamento è in programma per domenica 9 settembre, alle 21, presso la saletta didattica della biblioteca civica, nel Plesso di Santa Caterina a Finalborgo.

L’evento è organizzato dalle associazioni A Campanina, Amici della Biblioteca e del Museo Comunale – Associazione Emanuele Celesia e Finalborgo.it, con il patrocinio del Comune di Finale Ligure (Assessorato alla Cultura, Sport e Turismo).

Abbiamo chiesto un commento sulla serata a Tiziana Bonora, ideatrice dell'evento e che fa parte del team di organizzatori: “Partiamo dal titolo, suggerito dal relatore: L’ho conosciuto frequentando un corso di autobiografia presso l’Università di Anghiari e mi è piaciuta la sua profondità di comunicazione, la sua competenza. L’autobiografia è un grande strumento per conoscersi e per conoscere. Lui dice che le parole sono potenti: ci sono parole di apertura e altre di chiusura, parole che vivificano e altre che uccidono. Quando noi analizziamo le parole andiamo nel profondo di noi stessi e delle cose che ci accomunano.

Si tratta quindi di una serata per ritrovarci, per andare al cuore di noi stessi. Sarà una serata intensa e profonda, per persone disposte a esplorarsi nell’intimità. E Zulato è una persona di una dolcezza e di una profondità infinite, penso che sarà una bella esperienza per tutti i partecipanti: persone curiose, persone che si interrogano, persone di forte spiritualità”.

Prosegue Tiziana Bonora: “Sono tornata a Finalborgo dopo quattro anni in Toscana e mi piace l’idea di portare qui un po’ delle mie esperienze fuori Liguria. Ho già fatto un appuntamento dedicato al tema delle ‘costellazioni familiari’, diciamo che io stessa sto riscoprendo le meraviglie di Finale e ho voglia di collaborare dando il mio contributo: quindi spero che questa sia solo la prima puntata di un ciclo di incontri, interessanti e stimolanti, nei vari luoghi del Borgo, dalla biblioteca, al bistrot sociale e ovunque sarà possibile. Mi piace l’idea di avviare dibattiti e confronti perché è importante tornare a guardarci negli occhi, a condividere di persona esperienze e vissuto, ed il Borgo si presta perché è ancora vero e sincero, non è come quelle città che rischiano di trasformarsi in grandi centri commerciali a cielo aperto. Il Borgo invece può essere un vero e proprio ‘salotto’ per incontrarsi e parlare”.

Soddisfazione è espressa anche dall’associazione Finalborgo.it, da sempre impegnata nel promuovere, valorizzare, far riscoprire le bellezze del Borgo e le sue peculiarità: “Fin da subito ci è piaciuta questa idea di Tiziana Bonora, perché stimola il lavoro individuale sul proprio vissuto. E questo, naturalmente, entra in piena sinergia con il nostro spirito di valorizzazione di un Borgo vivo e pulsante, in quanto l’autobiografia del singolo individuo necessariamente va a coinvolgere anche l’autobiografia del luogo di nascita e di percorso di vita, contribuendo così al tramandarne la storia e preservarne l’identità”.

Alberto Sgarlato