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Economia | 05 settembre 2018, 14:36

L'Agenzia Dogane e Monopoli fa il punto sulla viabilità ligure dopo la tragedia del Ponte Morandi

Accordi con il sistema portuale, telelavoro, più flessibilità negli orari sono alcuni degli aspetti presi in esame

L'Agenzia Dogane e Monopoli fa il punto sulla viabilità ligure dopo la tragedia del Ponte Morandi

Il 31 agosto 2018 a Genova, presso la sede della Direzione Interregionale delle Dogane e dei Monopoli, i rappresentanti dell’Amministrazione e le organizzazioni sindacali della Provincia di Genova, le RSU degli Uffici di Genova 1 e Genova 2 e della direzione interregionale si sono riuniti per proseguire il confronto sulle iniziative da intraprendere e gli accordi da definire in relazione alla situazione di emergenza che stanno conoscendo l’attività portuale e la viabilità cittadina.

L’Amministrazione ha innanzitutto sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione con tutte le altre autorità istituzionali, in primis quelle, come la Guardia di Finanza e le autorità sanitarie, che intervengono nel ciclo dei controlli doganali, allo scopo di conservare al Porto di Genova le caratteristiche e l’immagine di un porto adeguatamente controllato. Un sistema di controllo efficace riveste un ruolo essenziale non solo sotto il profilo fiscale e finanziario, ma anche dal punto di vista della salubrità e sicurezza dei prodotti che vengono introdotti sul territorio nazionale.

Del pari essenziale è la capacità di non intralciare la fluidità dei traffici commerciali leciti. A questo riguardo, d’intesa con l’Autorità di Sistema Portuale, è stata intensificata nelle ultime settimane l’attività di ascolto delle imprese e degli operatori. Sin qui, pur in una situazione di riduzione continua delle risorse a disposizione, l’impegno del personale delle dogane ha consentito di fronteggiare un positivo incremento dei traffici senza rallentamenti dei commerci leciti. Molto positivo e apprezzato, ai fini del raggiungimento di questo risultato, è stata anche il contributo dei responsabili dei diversi terminal e, in particolare, del VTE di Voltri.

In futuro, pur non trascurando le riforme e le innovazioni organizzative, da cui ci si attendono ulteriori incrementi di efficienza e di efficacia dell’azione amministrativa, l’Agenzia non potrà fare a meno di una politica di acquisizione del personale che abbia ricadute significative nel breve e nel lungo periodo e che consenta l’ingresso di nuove forze.

L’azione dell’Agenzia è oggi inserita a livello territoriale anche nella trama istituzionale più ampia delle autorità che fronteggiano l’emergenza, la Prefettura di Genova, la Regione Liguria, il Comune. La città deve rimarginare prontamente una ferita profonda del suo sistema di comunicazione. I lavoratori dell’amministrazione delle dogane e dei monopoli rappresentano anche un insieme di cittadini che ogni giorno si muove nel traffico per raggiungere la sede di lavoro.

Ridurre gli spostamenti, per quanto compatibile con le esigenze di servizio e nello spirito di agevolare i lavoratori coinvolti, può essere il modo per offrire un ulteriore piccolo contributo alla ripresa della città. A questo scopo sono già in corso le indagini conoscitive presso il personale, utili a promuovere, soprattutto per il periodo dell’emergenza, una maggiore coerenza, nei limiti delle esigenze di servizio, tra residenza e sede di lavoro.

Si approfondiscono anche i casi in cui possono risultare di proficua applicazione il telelavoro e il lavoro delocalizzato. Nel frattempo, l’Amministrazione ritiene di potersi fare parte attiva perché l’utilizzo del potenziato sistema di trasporto pubblico possa essere opportunamente incentivato. Con le OO.SS. sono state siglate in data odierna le intese per un ampliamento della flessibilità, mentre è stato ribadito l’impegno comune a definire soluzioni nell’organizzazione del lavoro che contribuiscano a un miglior funzionamento del porto, a decongestionare il traffico cittadino, ad agevolare gli spostamenti dei colleghi.

L’intesa sulla flessibilità nell’orario di ingresso contribuirà a ridurre in parte gli spostamenti dei lavoratori nelle ore di maggior traffico cittadino. Consentirà di rispondere al contempo alle attese degli operatori che hanno chiesto di ampliare la copertura effettiva dell’orario di servizio.

c.s.

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