Attualità - 25 settembre 2018, 11:42

Savona celebra il Presidente Sandro Pertini: "I giovani lo ricordino tramite i suoi valori" (FOTO)

Quest’oggi nella Sala Rossa del Comune tramite un convegno è stato ricordato il Presidente più amato dagli italiani nel giorno del suo 122º compleanno

“I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onesta, di coerenza e di altruismo”. Con queste parole di ammonimento agli adulti del Presidente Sandro Pertini nel messaggio di fine anno nel 1978, il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio ha aperto il convegno dedicato al Presidente più amato dagli italiani nel giorno del suo 122º compleanno.

Un pensiero introduttivo rivolto ai giovani, presenti nella sala rossa con gli studenti del liceo scientifico Orazio Grassi, che non devono dimenticare i valori di un uomo che ha fatto la storia del nostro Paese, tramite però gli insegnamenti, i ricordi dei più grandi.

“Uno Stato che non è inclusivo nei confronti dei giovani è uno Stato che è già morto” - continua la prima cittadina citando le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E gli fa eco l’assessore alla cultura della Regione Liguria Ilaria Cavo: “Per i giovani alcuni valori non sono scontati ed è giusto che Pertini venga ricordato da loro anche tramite le sue lettere, ricche di valori e umanità. Mattarella ieri è stato a Genova e ha voluto incontrare i più piccoli, continua questo filo rosso tra il passato e il presente”.

Da sabato 15 settembre proseguendo per il lungo weekend del 21-22-23 settembre, Stella ha celebrato il Presidente tramite la proiezione del film documentario “Pertini, il combattente” di Giancarlo De Cataldo e Graziano Diana; la classica fiaccolata per le vie della sua città natale e la conferenza finale del professor Milazzo e quest’oggi non sono mancate le parole del sindaco di Stella Marina Lombardi, Elisabetta Favetta, presidente dell’Associazione Sandro Pertini, Umberto Voltolina, presidente della Fondazione Sandro Pertini, l’insegnante e ricercatore storico Giuseppe Milazzo e Sandra Isetta, docente universitaria.

“La sua è stata una vita che sembrava un romanzo, uno sceneggiato televisivo. Chi è qua già adulto lo ricorda con un pensiero personale legato a Sandro, credo sia necessario non parlare ai ragazzi del personaggio ma dei valori di Sandro Pertini. Siete voi oramai quello che dovranno essere gli attori principali del rinnovamento generale. No all’egoismo, non lo avrebbe voluto lui. ‘È stato difficile conquistare la libertà ma sarà ancora più complicato mantenerla’ diceva lui, non esiste migliore insegnamento” dice il sindaco di Stella Marina Lombardi.

“Ragazzi avete due opportunità - continua la prima cittadina rivolgendosi agli studenti presenti - l’opportunità di perdere una giornata di scuola o arricchirvi come mai vi sia mai successo in tante giornate scolastiche”.

“Riceviamo tanti istituti sia medie che superiori alla casa a Stella, i giovani sanno la storia di Pertini, le persone che vengono al museo si emozionano come ha fatto il presidente Mattarella che l’aveva definita come un’atmosfera emozionante” continua Elisabetta Favetta.

Dobbiamo saperci interrogare sul lascito del presidente Pertini, saper costruire i porti” spiega il Presidente dell’Isrec Giacomo Ronzitti, con un chiaro riferimento al ricostruzione del Ponte Morandi di Genova.

Spazio poi a Umberto Voltolina che si è concentrato sulla figura dello storico Presidente, prima del documentario sui luoghi della memoria raccontati professor Milazzo: “Pertini amava che i giovani gli venissero incontro, con lui nacque un’amicizia, una fratellanza, vorrei iniziare un colloquio con tutti voi ragazzi, leggervi una lettera che fa capire com’era il personaggio Sandro”.

Nel pomeriggio seguirà al Museo Sandro Pertini-Renata Cuneo del Priamar, un incontro curato dalla storica dell’arte Monica Vinardi che, di fronte alle opere d’arte di Casa Pertini, donate dalla vedova Carla Voltolina per espresso desiderio del Presidente, approfondirà l’intenso rapporto fra Sandro Pertini e i numerosi artisti da lui conosciuti e incontrati.

Luciano Parodi