Attualità - 05 ottobre 2018, 14:00

“Bed and Blackfast”: la Regione e l’Unione Provinciale Albergatori insieme nella lotta contro l’abusivismo e la concorrenza sleale (VIDEO)

L’idea è la creazione di un codice identificativo regionale che metta fine all’abusivismo e all’affitto privo di regolamentazione delle seconde case.

Lotta all’abusivismo e presentazione del codice identificativo regionale, nuovo strumento di servizio al turismo.

Questo il tema trattato all’Unione Industriali di Savona dal presidente dell’Unione Provinciale Albergatori Angelo Berlangieri e dall’assessore regionale al turismo Giovanni Berrino alla presenza del presidente degli albergatori di Albenga Alessandra Zunino e di Alberto Orso e Giuseppe Casella, rispettivamente vice presidente e presidente degli albergatori di Pietra Ligure.

“Possiamo definirle Bed and blackfast, non siamo contro le seconde case ma quelle che operano nel regime abusivo” in questo modo, con un gioco di parole perentorio Carlo Scrivano ha riassunto l’argomento esposto in mattinata.

Grazie alle nuove tecnologie abbiamo l’accortezza di capire quanto è vasto il fenomeno dell’abusivismo, che poi basta vedere la differenza che c’è tra coloro che si sono iscritti all’albo della Regione Liguria: sono 16mila gli appartamenti turistici per affitti brevi registrati che quindi lavorano in regola e vi sono un mare di offerte che si trovano sui vari portali come Airbnb o Booking che trattano questo settore. Ritengo che bisogna divenire ad una fase in cui si possa oltre che registrarsi anche dare un codice identificativo, poiché ci sono attività che regolarmente affittano e quindi non fanno concorrenza sleale agli altri che affittano appartamenti e agli alberghi , è un’opportunità da sfruttare perché ci permette di tenere sotto controllo tutto il turismo” spiega l’assessore regionale Gianni Berrino.

Noi alla Regione chiediamo di predisporre un disegno di legge che permetta di affrontare il problema dell’esistenza nel mercato del turismo di una situazione distorsiva, di slealtà della concorrenza. Non è tanto la preoccupazione che ci sia qualcuno che offra ospitalità oltre agli alberghi, è un elemento di forza, l’elemento deteriore è il fatto che qualcuno lo faccia in regola, pagando tutto quello che deve pagare (sostenendo costi fiscali, adempimenti normativi esistenti) e qualcuno che lo faccia senza preoccuparsi di queste cose, questo comporta un prezzo di vendita che non si capisce quale sia e dal punto di vista della domanda del turista il trovarsi tal volta con delle offerte qualitativamente sconcertanti, porta frequentemente a truffe vere e proprie” spiega Angelo Berlangieri, presidente UpaSv.

Obbligheremo chi sta nel mondo del turismo, rispettando le regole nazionali, ad avere oltre alla propria denominazione, un codice identificativo, sono obbligato a comunicare alla Regione che vado sul mercato del turismo, mi viene restituito il codice e tutte le volte che devo fare una campagna di comunicazione, promozione devo inserirlo. Al momento su Booking o Airbnb vado avanti sulla registrazione e non mi chiede niente nessuno, in questo modo dovranno modificare la loro politica, varrà per tutti e obbligatoriamente bisognerà compilare un campo dove devo mettere il codice altrimenti non vado avanti nella pubblicazione. Metodo semplicissimo e gratuito, senza aggravio burocratico” conclude Berlangieri.

Il maggiore incremento sul tema in tutta la Regione si è registrato nel comune di Finale: 341 gli appartamenti nel 2017, 940 nel 2018, 1527 posti letto nel 2017, 4463 nel 2018.

Infine il Professor Lorenzo Cuocolo, docente Università Bocconi e Unige ha specificato alcuni dettagli della novità messa in campo da Regione e dall'Unione Provinciale Albergatori.

 In allegato tutti i dati comune per comune relativi all'anno 2018:

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Luciano Parodi