Calice Ligure celebra il 4 novembre 2018, anniversario della fine della grande guerra, con una mostra dedicata ai caduti di Calice Ligure.
Alle ore 15.00, presso il Museo della Casa Del Console di Calice Ligure, Via Roma n. 61, verrà inaugurata dal Sindaco Alessandro Comi una mostra dove saranno esposti documenti manoscritti , foto originali, cartoline d’epoca ed i ritratti dell’Albo Nazionale dei Caduti.
Si tratta di una selezione fatta dalle immagini ed i documenti pazientemente raccolti da Angelo Tortarolo, noto studioso calicese, autore del libro ”Calicesi alla Grande Guerra” che ha concesso i documenti esposti.
Fulvio Rosso e Nicolò Scarabicchi hanno collaborato all’allestimento. La mostra sarà visitabile Sabato e Domenica dalle 16,00 alle 18,30 e durante la settimana, con orari su richiesta al n. 019 65433. Il periodo di apertura della mostra sarà prolungato per consentire l’accesso delle scuole.
Nel 1911 gli abitanti di Calice Ligure risultavano essere 1501. Tra l’Aprile del 1915 e quello del 1918 vennero chiamati alle armi e richiamati per mobilitazione oltre 300 cittadini almeno 23 di questi non fecero più ritorno.
L’atroce esperienza bellica rimane una costante nella vita delle persone che ebbero la fortuna rivedere la pace nel 1918, il suo ricordo non svanì con la sua fine ma si ripresentò costantemente nella memoria di tutti i giorni.
A Calice Ligure Sebastiano Scanavino, padre del Pittore, si fece promotore di comitati civici, attività didattiche, interventi pubblici in onore dei Caduti. L’argomento che preme all’Autore del libro è la necessità di richiamare la memoria delle famiglie su di un evento terribile il cui ricordo oggi è sempre più annebbiato dal tempo.
La maggior parte delle persone vive nel presente “sintetico” e si nutre di messaggi che durano “istanti” social, manca ogni rapporto con il passato storico, molti giovani confondono epoche e guerre come se fossero videogiochi.
Il lavoro degli storici dunque in questo contesto, è molto difficile quanto essenziale: non solo cronisti e compilatori di memorie ma abili narratori abili a far capire che cercare nel passato la spiegazione e le radici, le cause più o meno remote dell'evoluzione e degli eventi di oggi, è l'unico strumento utile per tentare di orientarci e di comprendere ciò che ci circonda.
Lo spirito della mostra è quello di far conoscere spaccati di vita e racconti di guerra dalla lettura delle lettere da e per il fronte, la realtà fisica del paese con le immagini fotografiche del tempo per sapere come oggi si è trasformato, ma anche per capire la differenza tra la fotografia di oggi ed il passato ( saranno esposte le lastre impressionate ed una macchina fotografica di quel tempo).
La mostra è arricchita da giornali e periodici d’epoca, oggetti originali e ricordi di guerra; visitando le sale si potrà immaginare il modo di vivere di un secolo fa, dove la famiglia si raccoglieva intorno al camino ed il massimo della modernità era la radio a galena.
Verrà ricostruito un ambiente domestico dell’epoca e la visita sarà arricchita da una piccola rassegna di illustrazioni satiriche e cartoline di guerra firmate da Aurelio Bertiglia pittore, illustratore, disegnatore pubblicitario torinese.