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Sanità | 02 dicembre 2018, 11:06

Ultime novita’ dal dentista dei bambini: la prevenzione della carie

Il tema del congresso riguardava i cambiamenti in odontoiatria pediatrica che l’avvento della tecnologia digitale sta portando con se.

Ultime novita’ dal dentista dei bambini: la prevenzione della carie

Cari lettori di Savona News, scrivo questo articolo direttamente dal treno che mi riporta a casa da Roma, dove ho partecipato al congresso internazionale organizzato dal Dentista dei Bambini. Il tema del congresso riguardava i cambiamenti in odontoiatria pediatrica che l’avvento della tecnologia digitale sta portando con se.

Ho assistito a relazioni di colleghi molto preparati e proverò a farvi un “riassunto” dei risvolti pratici che queste novità possono avere per voi (e soprattutto per i vostri bambini!):

  • Nuovi modi per ottenere l’attenzione dei più piccoli, anche grazie alla tecnologia e nuovi modi per ottenere la loro “distrazione” dalle manovre che facciamo per curarli (sempre grazie alla tecnologia).
  • Strategie per prevenire la carie e portare i bambini all’età adulta con i denti sani
  • Tecniche per diagnosticare facilmente un problema di respirazione o di deglutizione nei bambini, per poter curare i difetti di masticazione e prevenire gravi ripercussioni sulla postura (e fastidiosi problemi di “mal di testa” e “mal di schiena” quando il bimbo sarà diventato adulto…).
  • Nuovi metodi per “raddrizzare i denti”, talvolta più veloci e con minori disagi per i pazienti.
  • Nuovi strumenti per valutare “il rischio carie” di ciascun bambino e per comunicare a bambini e genitori le migliori strategie per eliminarlo.

 

Oggi comincerò col raccontarvi quali sono i metodi considerati più affidabili per prevenire la carie, alla luce di ricerche effettuate con metodologie molto sofisticate e che ci hanno fornito dati estremamente affidabili:

  1. Il primo è la fluoroprofilassi: non la si fa più con la somministrazione di gocce o pastiglie perché la grande variabilità della presenza di fluoro negli alimenti e nelle acque (sia di rete urbana che minerali in bottiglia) rende molto difficile calcolare le quantità assunte. È invece dimostrata l’efficacia dell’applicazione tramite dentifrici al fluoro (con concentrazione di fluoro di 1000 ppm, cioè parti per milione), da usare due volte al giorno. La quantità, fino ai 6 anni, deve essere come un chicco di riso, al di sopra l’equivalente di un pisello. In certi casi la fluoroprofilassi va integrata con l’applicazione di gel e vernici al fluoro da parte del dentista.
  2. Il secondo è la sigillatura dei solchi, perché impedisce che i batteri possano depositarsi nei solchi sottili (dove lo spazzolino non arriva) e produrre gli acidi che causano poi la carie. La sua efficacia è talmente alta che può essere considerata una vera e propria “vaccinazione” per i denti posteriori (anche quelli da latte!).
  3.  Il terzo pilastro della prevenzione rimane l’alimentazione: abituare fin da piccoli i bambini a non consumare zuccheri (soprattutto quelli “occulti” nascosti nelle bibite o nel “cibo spazzatura”) li aiuterà a proteggersi non solo dalla carie ma da tante altre malattie sempre più diffuse nella nostra epoca (ad esempio il diabete e le malattie cardiovascolari legate al sovrappeso). Altrettanto importante (come vi dico da tempo nei miei articoli) è il ritmo di alimentazione: limitare l’assunzione di cibo a un massimo di 5 pasti (conta come “pasto” qualunque cosa che non sia acqua) consente al nostro organismo di autoproteggersi dalla carie attraverso la saliva.

 

La prossima settimana affronteremo un altro argomento, intanto se avete domande continuate pure a farle sul sito www.ildentistadeibambini.it o a dottore@attiliovenerucci.it .

Buona settimana a tutti!

 

 

Attilio Venerucci

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