Attualità - 13 dicembre 2018, 13:00

Savona, un calendario raccolta fondi per le gemelline Lara e Gaia: protagoniste le vigilesse (FOTO)

Il ricavato del calendario sarà devoluto alle piccole gemelline malate di Sma, un'iniziativa organizzata dal comando della polizia locale di Savona

Il calendario 2019 della polizia locale di Savona con al centro le vigilesse e Lara e Gaia, le piccole gemelline affette dalla sindrome di Sma è stato presentato questa mattina al comando della polizia locale di Savona alla presenza delle protagoniste, del comandante Igor Aloi, l'assessore alla sicurezza Roberto Levrero e la mamma delle bambine Laura Serratore.

15 le vigilesse che fuori servizio hanno partecipato alla speciale iniziativa che ha visto al centro anche il comandante della polizia locale Igor Aloi nelle vesti di Babbo Natale che le gemelline tanto ricercavano durante tutti i mesi dell'anno e che nel mese di dicembre, travestite da elfi, hanno liberato dalla cella in cui era rinchiuso.

Sullo sfondo diversi luoghi di Savona ma la cosa fondamentale è la solidarietà, in quanto il calendario, che sarà disponibile anche al comando dei vigili in via Rocca di Legino, sarà venduto al prezzo di dieci euro in centro città il 23 dicembre e il ricavato sarà devoluto alle gemelline.

Lo studio fotografico Illa di Valleggia grazie agli scatti del fotografo Claudio Illarcio si è occupato di immortalare le vigilesse e Lara e Gaia nel loro viaggio di ricerca per tutta Savona, una giornata di immersione che ha visto le agenti colpite dalla forza e simpatia delle gemelline: "É stato tutto emozionante, ci siamo divertite con loro, è stato una bella giornata, sono fantastiche" spiegano le vigilesse durante la presentazione del calendario.

Laura Serratore, mamma di Lara e Gaia ha raccontato la loro storia e spiegato che con le donazioni e la raccolta fondi sta cercando di acquistare un sollevatore a soffitto per spostarle in casa dal costo di 15mila euro: "Quando le persone stanno con loro vanno via con il sorriso, Lara e Gaia sono come una terapia. Da marzo di quest'anno prendono un farmaco sperimentale genetico, hanno 8 anni e tanti problemi e grazie queste punture al midollo viene bloccata la degenerazione della loro malattia".

Luciano Parodi