Politica - 15 gennaio 2019, 14:08

Giovanni Lunardon (PD) torna sui danni del maltempo di ottobre: "Il governo ci ha dato una miseria"

Il capogruppo "dem" in Regione Liguria: "Siamo di fronte a un danno accertato di 150 milioni di euro alle strutture pubbliche e di circa 376 milioni alle aziende private, per un totale di oltre mezzo miliardo"

Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria, che nei giorni immediatamente successivi alla "tempesta" di fine ottobre, insieme al vicepresidente del consiglio regionale Luigi De Vincenzi aveva messo in atto un ciclo di sopralluoghi nelle località più colpite del Savonese, torna su quelle vicende e commenta: "Questa mattina in Consiglio regionale abbiamo avuto la conferma che le risorse stanziate dal Governo per i danni provocati dal maltempo di fine ottobre sono del tutto insufficienti.

Rispondendo a una mia interrogazione l'assessore Giampedrone ha rivelato infatti che, a fronte di un danno accertato di 150 milioni di euro alle strutture pubbliche e di circa 376 milioni alle aziende private, per un totale di oltre mezzo miliardo, i soldi che arriveranno dallo Stato saranno un miseria.

Per il momento oltre ai 6,5 milioni stanziati nelle scorse settimane e gli 8 previsti al posto del rincaro delle accise Giampedrone spera di poter ottenere, il 31 gennaio prossimo, altri 20 milioni di euro dal riparto degli 800 milioni stanziati nella Legge di Bilancio per tutti i territori colpiti dal maltempo.

Vigileremo che questa data venga rispettata, anche se consideriamo scandaloso che il riparto di queste risorse non si stata ancora effettuato. Inoltre giudichiamo irrisoria la cifra prevista per il nostro territorio (6,5 più 8 più 20 fa 34,5): uno stanziamento che non è neppure in grado di coprire un terzo del danno complessivo alle strutture pubbliche. A questo poi si dovrebbero aggiungere 30 milioni del Decreto Fiscale destinati alle regioni colpite dal maltempo, che non verranno però destinati all'emergenza.

Ma se sul fronte delle strutture pubbliche parliamo davvero di pochi spiccioli, è ancora più grave la situazione che riguarda le imprese private colpite delle mareggiate e dalle trombe d'aria. A quasi tre mesi dal disastro e con 376 milioni di euro di danni accertati non si sa nulla dei risarcimenti. Il Governo non ha ancora detto quanto ha intenzione di stanziare e quale sarà la percentuale di ristorazione del danno. È inaccettabile che il grido di dolore delle tante aziende danneggiate non sia stato ancora raccolto. L'Esecutivo non può ignorare il disastro che ha colpito la nostra regione a ottobre, a soli due mesi e mezzo dal crollo del ponte Morandi".

Comunicato stampa