Un confronto pubblico molto acceso per trattare un argomento parecchio sentito tra la comunità. Nel pomeriggio odierno, presso i locali parrocchiali del borgo di Ferrania, si è tenuto un incontro avente come tematica il biodigestore, situato proprio nella frazione cairese.
Due i punti all'ordine del giorno: il problema miasmi e la questione legata alla diffida ricevuta dall'azienda da parte della Provincia, titolare dell'Aia appena rinnovata.
Alla riunione hanno preso parte l'amministrazione comunale di Cairo Montenotte guidata dal sindaco Paolo Lambertini, l'Ad di 'Ferrania Ecologia' Marco Castagna e una sessantina di persone, per lo più residenti, alquanto inviperiti dal problema della puzza, definita da loro stessi "insostenibile".
Nel corso dell'incontro, l'Ad Castagna ha spiegato la situazione attuale e i due aspetti su cui l'azienda ha in programma di lavorare per risolvere tali problematiche: manutenzione/verifiche sull'impianto e una campagna di sensibilizzazione per convincere i Comuni ha conferire materiale il più 'pulito' possibile. Quest'ultimo aspetto agevolerebbe di fatto l'operato dell'impianto.
In merito alla diffida, l'Ad Castagna ha spiegato che si è trattato di un problema legato all'accesso di rifiuti estranei che si erano accumulati. Questo ha creato delle criticità legate al regolare ciclo di smaltimento. Con il trasporto alla discarica di Scarpino, tale ciclo è ripreso. L'azienda inoltre, ha comunicato che conta di tornare nei parametri richiesti entro la fine dei febbraio.
Per quanto riguarda il raddoppio, l'Ad Castagna ha garantito ai residenti che non se ne parlerà fino a quando non verranno risolti i problemi.
"L'azienda ci ha messo la faccia e penso che abbia le risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati" commenta il sindaco di Cairo Montenotte Paolo Lambertini.