“Vogliamo capire se ci sarà la possibilità di condividere con una lista civica le nostre idee, l’obiettivo è quello sia per non disperdere voti che per non creare ulteriori liste in caso contrario valuteremo”.
Con queste parole l’ex consigliere comunale varazzino e ex sindaco di Vado Carlo Giacobbe ha specificato l’attuale situazione del Partito Democratico a Varazze propendendo verso una possibile alleanza con una lista civica.
Ma al momento il tema dell’alleanza sembra di difficile attuazione: il Movimento 5 Stelle da sempre è contrario a unioni partitiche soprattutto legate al Pd, il sindaco Alessandro Bozzano probabilmente appoggiato dalla Lega, creerà una lista civica come nel 2014 ma il rapporto con i dem pare essersi incrinato da anni, l’unica soluzione possibile dovrebbe essere un'unione con la lista appoggiata dal centrodestra a cui farà capo, appena arriverà l’ufficialità, il candidato sindaco Enrico Caprioglio, fratello di Ilaria, prima cittadina di Savona.
Nel frattempo giovedì sera, con la moderazione di Giacobbe e gli interventi di Matteo Calcagno, Giulio Alluto, l’ex sindaco di Savona e consigliere regionale Carlo Ruggeri e del consigliere comunale Davide Petrini, si è svolto un incontro nella Sala Fratelli Stellati di Varazze dal tema “Costruire buone idee per trasformarle in opportunità”.
Linee guida su temi fondamentali da seguire sul territorio varazzino a cominciare dal turismo, il Lungomare Europa, la passeggiata che va da Punta Aspera a Cogoleto, il nodo critico della mobilità e sosta, la promozione di una rete pubblico/privata di cura per gli anziani, attrezzare il sistema dell’informazione e dell’istruzione e approfondimento legato alla gestione post chiusura dell’area della Ramognina, tema che secondo il Pd non va più rinviato.
Senza dimenticare una relazione più collaborativa e cooperativa tra l’amministrazione e le forze economiche che operano su Varazze, la costruzione di un asse che colleghi tradizione, cultura e saper fare locale, una forte innovazione nelle tecnologie dell’informazione oltre a una politica di accoglienza.
“Volevamo capire quali contenuti e quali capacità propositive il Pd aveva la possibilità di esprimere in un momento in cui Varazze va incontro a una fase di sfide inedite” spiega Carlo Giacobbe.