Come i Lettori di Savonanews ricorderanno, la consigliera capogruppo della Lega di Finale Ligure Marinella Geremia aveva già annunciato la propria volontà di portare all'attenzione del consiglio comunale il dramma di Nasrin Sotoudeh (leggi articolo QUI).
L'avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh è un'attivista per i diritti delle donne che nella sua nazione è stata condannata a 148 frustate (praticamente è impossibile resistere, lucidi e coscienti, dopo la prima decina di colpi) e ben 38 anni di carcere soltanto per avere condotto una campagna contro l'imposizione del velo.
Ora quell'ordine del giorno presentato da Marinella Geremia in consiglio comunale, con l'approvazione nel corso dell'ultima seduta, si è evoluto in una lettera aperta indirizzata al Commissario ONU Michelle Bachelet e inoltrata per conoscenza alle Commissioni per i Diritti Umani della Camera e del Senato della Repubblica Italiana.
Nel testo (spedito in lingua inglese) si legge: "Gentile Signora Bachelet, è con grandi aspettative che Le scrivo questa lettera oggi. Sto scrivendo con l'appoggio del consiglio comunale di Finale Ligure, del quale sono una rappresentante. Un Comune piccolo ma mosso da un forte senso di responsabilità per quanto riguarda i diritti umani.
Il Consiglio, e pertanto l'intera città che esso rappresenta, ha adottato il 20 marzo una deliberazione per sostenere, in ogni modo possibile, i diritti calpestati della signora Nasrin Sotoudeh, l'eminente avvocato iraniano per i diritti umani che è stato scandalosamente condannato a un totale di 38 anni in prigione e 148 frustate a Teheran per aver difeso i diritti delle donne e dichiarato contro la pena di morte.
La deliberazione del Consiglio intende garantire, attraverso e con la signora Sotoudeh, pieno sostegno ai diritti di tutte le donne in Iran, finora e per troppo tempo calpestati e negati.
Torture, condanne a morte, violente repressioni sulle legittime proteste in Iran, principalmente su difensori dei diritti umani come la signora Nasrin Sotoudeh, continuano a verificarsi a un ritmo allarmante, la situazione delle donne è profondamente preoccupante e le loro sofferenze assolutamente inaccettabili.
Questo è il motivo per cui ci rivolgiamo a Voi con la massima fiducia, per sapere quali azioni e misure sono state e devono essere prese dal Vostro Onorevole Ufficio per tutelare il diritto della signora Nasrin Sotoudeh di essere liberi e di vivere liberi.
Il vostro ufficio e Voi, soprattutto, avete un ampio potenziale per attuare un cambiamento significativo in merito ai diritti umani e a tutela di coloro che difendono questi diritti in Iran.
Ci appelliamo a voi avendo in mente le principali risoluzioni delle Nazioni Unite per i diritti delle donne e la dichiarazione delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani e contiamo sul vostro pieno impegno nel far restaurare Nasrin e i diritti delle donne in Iran.