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Attualità | 07 luglio 2019, 08:30

Piattaforma Maersk, si avvicina il 12 dicembre, l'irritazione del sindaco Giuliano: "Autorità Portuale non sta facendo la sua parte, impugnerò l'accordo di programma"

"I problemi della struttura di Autorità non interessano al comune di Vado, se si va a rilento mettiamo a rischio le assunzioni"

Piattaforma Maersk, si avvicina il 12 dicembre, l'irritazione del sindaco Giuliano: "Autorità Portuale non sta facendo la sua parte, impugnerò l'accordo di programma"

L'avvio della piattaforma Maersk dista solo poco più di 5 mesi: il prossimo 12 dicembre la prima nave attraccherà sulle banchine dell'atteso terminal fiore all'occhiello non solo del comune di Vado Ligure ma anche a livello regionale e nazionale.

I lavori procedono spediti e i posti di lavoro saranno circa 401, non solo rilancio dell'economia locale ma anche occupazione, un aspetto fondamentale.

"E' una grande soddisfazione per l'amministrazione aver raggiunto questo importante traguardo perchè verranno consolidate le attività esistenti nel porto come la Reefer, sono stati avviati corsi di formazione puntuali e con destinazione certa, abbiamo ottenuto risorse importanti per il comune di Vado per gli investimenti e le manutenzioni e si è sta verificando una rigenerazione industriale di altri siti" spiega il sindaco di Vado Monica Giuliano.

Ma non tutto sta procedendo spedito come ci si aspettava a cominciare dalla strada di scorrimento veloce e il casello di Bossarino: "Non tutti hanno fatto la loro parte, riscontriamo purtroppo un ritardo negli impegni di Autorità Portuale. Ho richiesto un cronoprogramma ed è stato firmato ma è in ritardo, abbiamo ancora margini per recuperare il tema delle infrastrutture, all'inizio partiremo con una barca alla volta e verrà utilizzata mezza banchina ma se il comportamento rimale lento e irrispettoso degli accordi mettiamo a rischio l’infrastruttura" continua la prima cittadina, un fiume in piena sul tema.

Il prossimo 15 luglio avrà luogo una riunione con il comitato di vigilanza sull’accordo di programma tra comune, Regione, Provincia e Autorità di Sistema Portuale: "Chiederemo chiarimenti, devono con urgenza recuperare il ritardo e ci sono due elementi di priorità: il casello di Bossarino e soprattutto la strada di scorrimento. Se non avrò rassicurazioni ho pronta una diffida a adempiere, impugnerò l’accordo di programma.  Ci sarà un attenzione su Vado mondiale, sono presenti trattati tra i diversi stati e sarebbe miope se non si mettesse in ordine prioritario il porto. Non ci sono problemi di tracciato, progettuali, il 2023 come data ultima per il casello è dietro l'angolo ma se ci si mette a lavorare da domani giorno e notte diventa fattibile. I problemi della struttura di Autorità non interessano al comune di Vado, se si va a rilento mettiamo a rischio le assunzioni" conclude Monica Giuiano.

Luciano Parodi

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