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Economia | 04 agosto 2019, 07:00

Aumenta l’uso di carte prepagate tra gli italiani

In aumento non solo il numero di carte in circolazione, ma anche gli importi complessivi e il numero di operazioni effettuate

Aumenta l’uso di carte prepagate tra gli italiani

Cresce il numero degli italiani che per i loro pagamenti si affidano alle carte prepagate. In aumento non solo il numero di carte in circolazione, ma anche gli importi complessivi e il numero di operazioni effettuate. Oggi sono circa 26 milioni gli utenti che ogni giorno scelgono di affidarsi alle carte ricaricabili, un dato che negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale e che è destinato ancora ad aumentare. Uno studio condotto da mUp Research, con il contributo di Norstat, evidenzia come le prepagate si attestino attualmente al secondo posto nelle preferenze degli italiani: nello specifico, si parla di 23,7 milioni di consumatori, cifre inferiori soltanto a quelle dei possessori di carte di debito. Per quanto riguarda invece i dati di utilizzo, si legge sul Messaggero, lo studio evidenzia che a usufruire delle carte prepagate siano principalmente le donne, che con il loro 63% superano di gran lunga i consumatori di sesso maschile, fermi al 57%. Ma le ricaricabili continuano a conquistare anche una fetta di popolazione sempre più giovane: sono più di 4 milioni i ragazzi che hanno ammesso di aver avuto la loro prima prepagata al compimento della maggiore età.

I dati, in continuo aumento, sembrano tenere conto dei cambiamenti significativi che hanno interessato il modo di fare acquisti degli italiani, sempre più digitalizzati e attratti dai nuovi sistemi di pagamento; ma è bene tenere conto delle differenze che esistono tra le carte prepagate, così come illustra nel dettaglio CheScelta.it. Alla più classica ricaricabile, che offre ai suoi possessori funzioni di pagamento elettronico e di ricarica, oggi si affiancano le carte conto, che grazie alla presenza dell’IBAN, mettono a disposizione dei clienti un’esperienza di pagamento completa. Questo genere di soluzione dà infatti la possibilità di disporre e ricevere bonifici – opzione non presente nelle più comuni prepagate – e permette l’addebito delle utenze direttamente sul conto. Un chiaro esempio è la prepagata Genius Card, che, oltre all’IBAN, consente pagamenti contactless e prelievi da ATM. Tra le soluzioni con funzioni di base, vi è invece la carta Postepay, che dà la possibilità di effettuare, oltre ai pagamenti digitali, anche prelievi da ATM. Il limite è però l’assenza di iban, superata dall’ingresso nel mercato della Postepay Evolution.

Con i continui cambiamenti che interessano il modo in cui gli italiani fanno gli acquisti, la carta prepagata è destinata a diventare uno dei metodi di pagamento più diffusi. È bene precisare, però, che ogni ricaricabile può avere un canone mensile o annuale, il quale, con una quota che va da 0 a 2 euro al mese, può tradursi in costi aggiuntivi per l’utente; un altro elemento da non sottovalutare è il prezzo che alcune prepagate prevedono per le transazioni, sia esse intese come ricarica che come trasferimento con bonifico. In questi casi, a discrezione della società emittente, la spesa può variare da 0 a 2 euro, con una crescita significativa per i bonifici effettuati in valuta extra euro. Tuttavia, la semplicità di utilizzo, la facilità di emissione e i costi, tutto sommato contenuti, hanno fatto sì che le prepagate surclassassero, nelle abitudini degli italiani, i metodi di pagamento in contanti. Ma la facilità di accesso a nuovi strumenti di pagamento è sollecitata anche dalle nuove tecnologie, che vedono negli smartphone strumenti di pagamento ideali: a sfruttare questa opzione, sono le ricaricabili che seguono il modello di Yap, carte prepagate di tipo virtuale che consentono di effettuare e gestire tutti gli acquisti, semplicemente accedendo a un’applicazione sul dispositivo mobile.


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