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Albisolese | 22 agosto 2019, 08:40

Albissola, Festival Parole ubikate in mare: il 23 agosto l'incontro con Giampiero Mughini

Appuntamento alle ore 21.15 in Piazza della Concordia

Albissola, Festival Parole ubikate in mare: il 23 agosto l'incontro con Giampiero Mughini

Venerdì 23 agosto, alle ore 21.15 in Piazza della Concordia ad Albissola Marina, si svolgerà l'incontro con il giornalista e scrittore Giampiero Mughini: per l'occasione verrà presentato il libro “Memorie di un rinnegato”(Bompiani). Modera Renata Barberis.

Nell’ambito del Festival Parole ubikate in mare, organizzato dalla Libreria Ubik e dal Comune di Albissola Marina.

Senza rispettare la cronologia, com'è diritto di chi scrive e rammemora, Giampiero Mughini ci regala i ricordi di una vita e insieme una narrazione unica dell'ultimo mezzo secolo del nostro paese. «Chi di noi non è stato abbagliato da una qualche sciocchezza durante la sua vita? Basta ammetterlo e farci i conti in tutta lealtà verso quello che eri e verso quello che sei diventato.» A chi l'ha definito un rinnegato, Mughini ha risposto con una vita ad altissimo tasso d'indipendenza – «la più fiera che mi ritrovo» – e lontana da qualsivoglia rigidità ideologica: lui che ha vissuto per intero la stagione dell'impegno intellettuale e militante a sinistra ma che non ha mai avuto altra tessera se non quella del trasporto pubblico romano, lui che ha tratto il pane dal lavorare nei giornali ma che in tutti i giornali in cui ha lavorato non si è nemmeno tolto l'impermeabile «come uno che entra in una casa da cui sa che andrà via subito», lui che ha fatto la tv popolare però mai in trent'anni si è arruffianato il gusto popolare nella sua accezione televisivamente più piaciona – «sarebbe stato un barare con me stesso me ne sarei vergognato», e guai a chiamarlo opinionista, lui che in tv si reputa solo un ospite che chiacchiera con altri ospiti sull'uno o sull'altro tema della catastrofe del nostro tempo.

GIAMPIERO MUGHINI (Catania, 1941), giornalista e scrittore, ha fatto il giornalista al Manifesto, Paese Sera, l’Europeo, infine a Panorama. Ha scritto anche sul Foglio. Adesso collabora con Libero. Vive a Roma dove custodisce nella sua casa un patrimonio culturale di inestimabile valore. Ha scritto fra l'altro "Compagni addio" (Mondadori, 1987), "A via della Mercede c'era un razzista" (Rizzoli, 1991), "La ragazza dai capelli di rame" (Rizzoli, 1993), "Il grande disordine" (Mondadori, 1998), "E la donna creò l'uomo" (Mondadori, 2006), "La collezione. Un bibliofolle racconta i più bei libri italiani del Novecento" (Einaudi, 2009). Grande tifoso juventino, nel 2008 è uscito per Mondadori il suo "Juve. Il sogno che continua".

Comunicato Stampa

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