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Attualità | 27 settembre 2019, 08:50

Dal Consiglio comunale di Albenga un "urlo corale" verso la Regione affinché intervenga sulle criticità di Bastia

Si torna a parlare delle problematiche degli argini dell'Arroscia in Regione Abissinia, ancora devastati dai fatti alluvionali del 2014

Nell'immagine di repertorio: il torrente Arroscia durante un evento alluvionale

Nell'immagine di repertorio: il torrente Arroscia durante un evento alluvionale

Un argine “di fuoco”. È quello del Torrente Arroscia in località Abissinia a Bastia, che anima in modo vistoso il Consiglio comunale di Albenga, tra toni che si alzano e persino qualche lacrima.

Il punto all’ordine del giorno, presentato dal consigliere delegato all’attuazione del programma elettorale Emanuela Guerra, verte sull’importanza di sollecitare la Regione Liguria a mettere in sicurezza l’area.

Spiega Emanuela Guerra: “In casi come questo non spetta ai singoli Comuni intervenire, ma deve essere la Regione a farsi carico sia della progettazione, sia della realizzazione delle opere. Eppure, nonostante la situazione sia di evidente gravità e urgenza ormai dal 2014, l’unico segno di vita da parte dell’Ente Regione è stato il giorno prima del ballottaggio alle ultime elezioni, quando gli assessori Giacomo Giampedrone e Stefano Mai si sono presentati per un sopralluogo, promettendo lavori assolutamente tempestivi. Conto su un voto unanime per questo ordine del giorno, in modo da lanciare alla Regione un segnale forte di coesione su questo tema così importante e delicato”.

Replica Gerolamo Calleri, dalla minoranza: “In questi casi non serve fare polemica, ovviamente mi trovo d’accordo. Ma innanzitutto, visto che sono passati diversi mesi dalle elezioni, mi aspettavo che la giunta insediatasi ricontattasse Giampedrone per definire quanto detto in quella visita. Certo, a Bastia il problema esiste e non lo nego, però mi risulta anche che nel 2014 la Provincia abbia presentato un atto ma la Regione abbia scartato la domanda perché inesatta.

In ogni caso voglio ricordare che il documento del 12 agosto 2019 della Regione Liguria, inerente gli eventi meteo del 29 e 30 ottobre 2018, dichiara che si possono fare presenti problematiche anche inerenti episodi alluvionali precedenti. Quindi, visto che la domanda si può presentare entro fine ottobre, stavolta cerchiamo di portare a casa il risultato tutti insieme e senza polemiche”.

Interviene il consigliere Camilla Vio: “Mi dispiace, pur capendo le ragioni della sua assenza, che stasera il consigliere Cristina Porro, che aveva portato a Bastia gli assessori regionali Giampedrone e Mai, non sia presente. Ma mi dispiace ancora di più che a quell’incontro io, da residente a Bastia e da persona attenta alla propria frazione, prima ancora che da consigliere comunale, non sia stata nemmeno invitata. Questo per me è un brutto modo di fare politica. E comunque gli assessori regionali hanno potuto constatare con i loro occhi la gravità della situazione, hanno dichiarato che i fondi per intervenire esistono e hanno fatto delle promesse ben precise”.

Aggiunge il sindaco Riccardo Tomatis: “La provincia ha agito su documentazione prodotta dai nostri tecnici, che sono persone di indubbia competenza e preparazione. Non accetto l’insinuazione da parte del consigliere Gerolamo Calleri che il personale comunale abbia lavorato male. Se davvero hanno lavorato così male come dice, come mai su due domande assolutamente identiche, i lavori sull’argine destro sono stati svolti e quelli sul sinistro respinti? Se hanno lavorato così male, come mai le domande ripresentate in modo identico nel 2016, 2017 e 2019 sono state accolte?”

A rincarare la dose sulle parole di Tomatis, interviene il consigliere Giorgio Cangiano: “Mi sembra ovvio che la Regione Liguria ci stia prendendo in giro. Innanzitutto in situazioni di una tale gravità ha l’obbligo di intervenire a prescindere dalla segnalazione più o meno corretta del danno. Inoltre, nel loro sopralluogo, gli assessori Giampedrone e Mai non hanno mai parlato di documentazione sbagliata dal Comune o dalla Provincia ma hanno addotto un’altra scusa palese: hanno infatti dichiarato che non avevano ricevuto la progettazione degli interventi da fare, quando sanno benissimo che tutta la parte progettuale compete alla Regione”.

Alla fine dell’acceso dibattito, però, il voto è unanime: Albenga è pronta a sollecitare alla Regione un intervento decisivo sulla Regione Abissinia a Bastia.

Alberto Sgarlato

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