Eventi - 30 settembre 2019, 18:21

Finale, grandi numeri per la sicurezza del "Trophy of Nation". Viaggio nella macchina del soccorso dell'evento

Oltre 120 uomini e più di 30 mezzi impegnati sul territorio finalese per garantire un'adeguata gestione della sicurezza dell'evento. Presente anche il 112 per promuovere la nuova app "Where Are U"

Grandi numeri, da vera e propria competizione mondiale, quelli registrati dal Trophy of Nations nel fine settimana appena trascorso nel finalese. Un evento capace di chiamare a sé atleti, pubblico ed espositori da ogni angolo del globo, il quale non può prescindere da un'organizzazione della sicurezza legata ad esso altrettanto globale.

Oltre 120 uomini, tra medici di gara, Vigili del Fuoco, volontari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, delle varie sezioni AIB del territorio e della Squadra di Soccorso Finalese, che in occasione di eventi della portata simile unisce militi di Croce Verde di Finalborgo e Croce Bianca di Finalmarina, 13 ambulanze, una speciale ambulanza fuoristrada proveniente da Albenga, mezzi dei Vigili del Fuoco e dell'Anti Incendio Boschivo, ed apparecchiature all'avanguardia nella geolocalizzazione di soccorritori ed atleti, agli ordini della base operativa presente in piazza Vittorio Emanuele sotto la supervisione della direzione di gara, rappresentata da Riccardo Negro, e del coordinatore medico Luca Bianco.

Questi a grandi linee i numeri che danno le dimensioni della macchina del soccorso messasi in moto tra sabato e domenica. Una tra le migliori al mondo, un esempio quasi unico nel suo genere di integrazione tra sistemi di geolocalizzazione e corpi impegnati, che ha permesso di gestire al meglio le emergenze nate su tutto il comprensorio finalese, teatro della gara, come conferma lo stesso Bianco.

Sono numeri davvero importanti, all'altezza di un evento olimpionico - afferma il coordinatore medico dell'evento - Tutto questo però ci permette, coi nostri volontari e le nostre avanzate apparecchiature di geolocalizzazione, di intervenire il più rapidamente possibile per garantire la miglior efficienza operativa. Un ringraziamento va a chi si è impegnato sul territorio ma anche a chi contribuisce da remoto, come la sala operativa dei Vigili del Fuoco e la centrale di emergenza sanitaria Savona Soccorso, e alla rete dei presidi ospedalieri, i quali si fanno carico di una mole di lavoro extra, spesso non riconosciutagli”.

A presenziare in veste ufficiale anche una rappresentanza del numero unico di emergenze ligure (NUE), capitanata da Sergio Caglieris, responsabile della centrale operativa di risposta unica del 112. Per l'ente non poteva esserci occasione migliore per pubblicizzare la nuova app dedicata proprio alla geolocalizzazione, “Were Are U”.

Con questa nuova applicazione, completamente gratuita e gestita direttamente dal Ministero dell'Interno, è possibile registrarsi ed, attivando la geolocalizzazione sul proprio cellulare, essere rintracciati con estrema precisione, ossia con le coordinate GPS e non per celle. Si tratta di uno strumento fondamentale per chi pratica sport outdoor, nel malaugurato in cui si necessiti di intervento in zone poco raggiungibili”.

Per Caglieris l'occasione di tracciare ai nostri microfoni un bilancio dell'esperienza ligure del nuovo numero unico di emergenza: “Dal 2017 il 112 come numero unico si sta imponendo, basti pensare che in meno di tre anni la percentuale delle chiamate effettuate è salita dal 15 al 55%. A volte qualcuno pensa di parlare direttamente con le singole stazioni, ma col tempo si sta arrivando a capire il preciso funzionamento del nuovo metodo di soccorso”.

Mattia Pastorino