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Savona | 28 ottobre 2019, 15:47

Il "maggiordomo di quartiere" sperimentato a Genova arriva in tutta la Regione

Il progetto è stato portato avanti nel centro storico del capoluogo ligure dando buoni risultati, e ora arriva il bando per estendere l'esperienza a tutto il territorio regionale (VIDEO)

Il "maggiordomo di quartiere" sperimentato a Genova arriva in tutta la Regione

È aperto l'avviso pubblico per la sperimentazione del "Maggiordomo di quartiere", un progetto di welfare territoriale mirato al sostegno e all'ascolto, in un ambito di prossimità, delle famiglie, dei lavoratori e dei soggetti deboli attraverso la creazione di Punti di presenza in alcuni territori.

Destinatari sono soggetti in temporanea difficoltà economica che verranno formati come "maggiordomi di quartiere" attraverso tirocini e work experience. L'iniziativa nasce sulla scia di un'esperienza svolta tra giugno e settembre nel centro storico di Genova e ha dato risultati positivi. Con l'avviso pubblico aperto il 24 ottobre, che si chiuderà il 6 dicembre, verranno aperti 15 sportelli in tutta la regione impiegando 2 milioni dal Fondo sociale europeo 2014-2020.

I "maggiordomi" saranno giovani o adulti, disoccupati, residenti in Liguria, che conoscano la lingua italiana, che abbiano assolto l'obbligo formativo e abbiano un Isee inferiore a 20.000 euro.

Il commento dell'assessore regionale Ilaria Cavo:

Possono aderire al bando come proponenti partenariati composti obbligatoriamente da un soggetto del terzo settore iscritto al registro regionale e da un ente di formazione accreditato per l'erogazione dei servizi al lavoro. Possono aderire al partenariato anche comuni, imprese private in forma singola o associata, istituti di credito e loro fondazioni; capofila del progetto sarà il soggetto del terzo settore. I 15 sportelli sono un numero minimo: nei limiti dei fondi disponibili i soggetti proponenti possono prevedere l'attivazione di sportelli aggiuntivi. I fondi sono divisi per le cinque conferenze dei sindaci Asl della regione: 3 sportelli per la Conferenza 1 Imperiese (403.000 euro), 3 per la Conferenza 2 Savonese (403.000 euro), 5 per la Conferenza 3 Genovese (625.000 euro), 1 per la Conferenza 4 Chiavarese (166.000 euro), 3 per la Conferenza 5 Spezzino (403.000 euro). I partenariati possono presentare domanda per non più di due conferenze, e devono proporre progetti per l'apertura degli sportelli previsti individuando le zone più idonee in base alle loro analisi e alla conoscenza dei bisogni del territorio.

Il commento della vicepresidente ligure Sonia Viale: 

Le domande saranno esaminate entro 60 giorni dalla ricezione, a meno che il numero e la complessità delle candidature non giustifichi tempi più lunghi. Verrà formata una sola graduatoria a livello regionale e verrà scelto un solo progetto per ogni conferenza, quello con il punteggio più atto nella graduatoria assoluta.

Le attività dovranno essere avviate entro 45 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria finale nella sezione del sito ufficiale di Regione Liguria dedicata al Fondo sociale europeo 2014-2020 dove sono già disponibili le informazioni di dettaglio per la presentazione delle domande. Il servizio di Maggiordomo di quartiere dovrà essere avviato entro due mesi dalla comunicazione di avvio delle attività. I progetti hanno durata dì 24 mesi.

Nell'esperienza conclusa a settembre nel centro storico dì Genova sono state seguite 644 persone in tre mesi, con un tasso di fidelizzazione intorno al 10%. La fascia di età prevalente è risultata quella tra l 40 e i 70 anni. Si sono rivolti allo sportello anche 35 cittadini di altre zone che transitavano e che hanno chiesto di attivare un servizio uguale nei loro quartieri. 

Redazione

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