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Politica | 31 ottobre 2019, 17:15

Welfare: consegnati oggi gli attestati ai partecipanti del progetto "Forti – Formazione e Orientamento per traguardare l’inclusione"

Coinvolte 70 persone con sindrome di Asperger o patologie psichiatriche. Dalla Regione entro novembre ulteriori risorse dal Fondo sociale europeo sull’asse dell’inclusione sociale

Welfare: consegnati oggi gli attestati ai partecipanti del progetto "Forti – Formazione e Orientamento per traguardare l’inclusione"

Sono stati consegnati oggi presso la Sala Trasparenza di Regione Liguria gli attestati di partecipazione ai partecipanti del progetto ‘Forti – Formazione e Orientamento per traguardare l’inclusione’, finalizzato a formare e accompagnare al lavoro 70 persone con patologie psichiatriche e sindrome di Asperger (autismo ad alto funzionamento) con abilità e competenze diverse tra loro, individuati su circa 150 fra giovani e adulti segnalati dai servizi della Asl3.

“Questo progetto – ha sottolineato l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo - ha consentito di costituire una rete, a supporto e sostegno di soggetti più fragili con il coinvolgimento attivo anche degli operatori, altamente specializzati, e delle famiglie, con un percorso formativo ad hoc per le diverse esigenze. Per garantire la continuità di queste azioni, entro fine novembre stanzieremo ulteriori risorse importanti del Fondo sociale europeo sull’asse dell’inclusione sociale, sia per l’inclusione attiva, in cui rientra ‘Forti’, sia per i progetti di inclusione attraverso la cultura e lo sport”.

Il progetto, avviato nel 2016 attraverso il bando “Tutte le abilità al plurale”, ha visto la costituzione di un partenariato tra 10 soggetti, con capofila l’Associazione ligure famiglie pazienti psichiatrici, affiancati da altri 22 partner con funzione di sostegno e garanzia, tra cui la Asl3 con gli specialisti di riferimento per ciascun soggetto coinvolto.

Al termine del percorso, 14 dei candidati sono stati assunti. Tra i risultati raggiunti, il progetto ha consentito a 60 tra le persone coinvolte di acquisire ex novo o rafforzare le proprie competenze, di favorire sia l’accesso al lavoro di 48 soggetti sia la creazione d’impresa (creazione di un ramo d’impresa) grazie all’utilizzo di fondi Fesr, rappresentando inoltre un’opportunità di aggiornamento per gli operatori e di formazione per le famiglie. Il 34% dei candidati è risultato idoneo al lavoro, oltre il 90% ha dichiarato che consiglierebbe l’esperienza a un amico.

“Oggi è una giornata positiva - ha affermato la vicepresidente e assessore alla Sanità e Politiche sociali Sonia Viale – in cui si tocca con mano l’esito di una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, con uno scambio di informazioni e conoscenze tra associazioni, professionisti della Asl e aziende. Il punto di partenza è stato il Patto per la salute mentale, che abbiamo siglato l’anno scorso e che si sta sviluppando in rete, prendendo in carico le fragilità. È un’iniziativa perfettamente coerente con l’istituzione dei direttori sociosanitari, proprio per garantire uguale importanza e piena integrazione tra gli aspetti sanitari e quelli sociali, con un sistema che non è più orientato a fornire tutte le risposte in ospedale ma rafforza la parte territoriale, per andare incontro alle esigenze dei cittadini vicino a casa”.

Dopo una fase iniziale di colloqui conoscitivi e di orientamento dei 70 candidati, 10 di loro sono stati valutati non ancora pronti per l’inserimento del mondo del lavoro ma avviati in un percorso di orientamento per l’acquisizione di ulteriori competenze mentre 12 persone sono state avviate ad una esperienza lavorativa oppure ad una borsa di studio. È stato invece proposto un rinforzo formativo agli altri 48 candidati che hanno frequentato corsi di 88 ore ciascuno per aiuto cuoco (8 corsisti), gestione del verde urbano (8), sartoria (6), raccolta differenziata (8), dematerializzazione di archivi (8) e segreteria di base con l’utilizzo dei pacchetti software per video produzioni (10). Nella terza fase del progetto sono state individuate le aziende idonee per l’inserimento dei 48 candidati attraverso borse lavoro o work experience della durata da 3 a 6 mesi.

Nell’ambito del progetto attenzione è stata rivolta anche alla formazione sia degli operatori sia dei familiari dei pazienti ed è stato previsto l’utilizzo di fondi Fesr per l’acquisto di attrezzature a sostegno di avvio di impresa: in particolare, a seguito delle attività formative nel settore agricolo, sono stati effettuati due inserimenti lavorativi presso la Cooperativa agricola delle Valli Genovesi che ha attivato un nuovo ramo d’impresa acquisendo attrezzature agricole destinate all’attività.

Comunicato Stampa

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