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Cronaca | 07 dicembre 2019, 15:00

Emergenza maltempo, situazione ancora complicata a Rialto. Il vicesindaco Calcagno: "Servono oltre 5 milioni di euro" (VIDEO)

Sei sono le frazioni ancora isolate con una cinquantina di persone che possono raggiungere le abitazioni solo a piedi

Emergenza maltempo, situazione ancora complicata a Rialto. Il vicesindaco Calcagno: "Servono oltre 5 milioni di euro" (VIDEO)

“Entro Natale ci auspichiamo di aver liberato tutte le frazioni dall'isolamento”. E' questa la previsione allo stato attuale delle cose considerati i cantieri aperti, quelli chiusi e quelli ancora da avviare, del vicesindaco di Rialto, Marco Calcagno.

Molto il lavoro ancora da fare, tantissimo quello affrontato in queste due settimane di emergenza idrogeologica, e non solo, in uno dei tre Comuni, insieme a Stella e Varazze, tra i più colpiti dalla furia della natura gli scorsi 23 e 24 novembre. Sono tre i cantieri aperti: uno, quello in località Berea entro lunedì vedrà con ogni probabilità la fine, per quello sulla provinciale i giorni da attendere sono ancora una decina, e poi un altro nella zona del Municipio.

Sei sono le frazioni ancora isolate con una cinquantina di persone che possono raggiungere le abitazioni solo a piedi. Quello che si può definire senza il rischio di allarmismo un bollettino di guerra, con addirittura un tratto di SP 17 scivolato completamente e valle dove ora resta quella che i rialtesi hanno cominciato a definire “la voragine”.

Esprime tutta la preoccupazione dell'amministrazione il vicesindaco Calcagno: “Purtroppo a rendere tutto più complesso è il succedersi delle frane: ne risolviamo una per arrivare a sistemare quella dopo. Abbiamo ancora 6 famiglie che per questioni di viabilità non possono tornare nelle proprie case, ma essendoci molti anziani stiamo cercando di farli rientrare il prima possibile”.

Non solo le fasce socialmente deboli vivono situazioni di disagio: “Ci sono delle attività commerciali, oltre 15 partite IVA come aziende agricole, agriturismi e bed&breakfast in grande difficoltà se non riusciremo a risolvere almeno in parte alcune situazioni. Ma sarà fondamentale l'intervento del ministero”.

Particolarmente sentito infatti è stato l'incontro di ieri col ministro Bellanova a Savona, mentre ad operarsi finora sono state l'amministrazione in prima persona, e le istituzioni locali: “Ringraziamo la dottoressa Isella che è stata più volte nei giorni scorsi a verificare la situazione, anche col consigliere regionale Vaccarezza. Ma il problema ora diventa economico”.

Altissimo il pegno che il piccolo Comune dell'entroterra finalese dovrà pagare per sistemare le sue strade. Per la provinciale la spesa prevista si aggira intorno ai 3,5 milioni euro, sulle comunali va invece oltre i 2 milioni di euro. “E pensare che finora sono già stati erogati 100 mila euro di somme urgenze. Risorse che non avevamo a bilancio e tutt'altro che facili da reperire” conclude Calcagno. Una risposta concreta dal Governo ora serve, proprio per evitare quello spopolamento dell'entroterra che lo stesso ministro ieri ha individuato tra le cause di questa piaga chiamata dissesto idrogeologico.

Mattia Pastorino

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