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Cronaca | 11 dicembre 2019, 17:46

Ucciso da un cacciatore nei boschi di Bardineto: la difesa chiede il giudizio abbreviato e l'audizione del caposquadra

Il 22 ottobre del 2017 il tragico incidente avvenuto a causa di un colpo di fucile per il quale era stato ucciso Roberto Viale, 58enne di Diano Marina. Risarciti la compagna, il fratello e la madre

Ucciso da un cacciatore nei boschi di Bardineto: la difesa chiede il giudizio abbreviato e l'audizione del caposquadra

Sono stati risarciti la compagna, il fratello e l'anziana madre di Roberto Viale, il cacciatore 58enne di Diano Marina ucciso il 22 ottobre del 2017 nei boschi di Bardineto in località Principi da un colpo di fucile sparato dal cacciatore 27enne Luigi Maule. 

Il giovane cacciatore, secondo la ricostruzione della dinamica dell'incidente, avrebbe sparato ad un cinghiale che si trovava ad un distanza di circa 20 metri. Il proiettile aveva mancato l'ungulato raggiungendo l'assicuratore dianese che era nel bosco insieme alla compagna per raccogliere castagne.

Erano stati immediati i soccorsi, con l'immediato intervento anche di Maule, ma purtroppo per Viale tutti i tentativi di rianimazione sono stati inutili. Una vasta emorragia interna (era stato colpito alla schiena) era stata letale per Viale secondo l'esame autoptico effettuato dal medico legale Marco Canepa.

Secondo le indagini, Maule, rinviato a giudizio su richiesta del pm Vincenzo Carusi, dalla posizione in cui ha sparato non poteva vedere, vista la conformazione in discesa del terreno e la folta vegetazione, ciò che era presente nella zona al di sotto in cui era presente il cinghiale, non rendendogli visibile, a una sessantina di metri da lui, una persona. Però, secondo il pm, in quella zona, vista una legge regionale sulla caccia, non poteva sparare.

Quest'oggi in Tribunale a Savona l'avvocato difensore di Maule Emi Roseo è stata ricevuta in udienza preliminare dal Gip Fiorenza Giorgi e ha richiesto un giudizio abbreviato per il suo assistito, chiedendo di sentire come testimone, presente il giorno del tragico incidente, il capo della squadra di caccia di Bardineto. Essendo state risarcite, le parti civili hanno rinunciato alle loro azioni, uscendo dal processo.  L'udienza è stata rinviata al prossimo 15 aprile. 

Luciano Parodi

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