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Politica | 12 dicembre 2019, 18:55

Albenga, Ciangherotti: "L’amministrazione Tomatis istituisca il consiglio comunale dei ragazzi, prima di gasarli con le candidature"

"Mi risulta infatti che il Consiglio comunale dei ragazzi, per essere riconosciuto ed avere validità giuridica, deve necessariamente trovare voce nello statuto comunale che va quindi modificato"

Albenga, Ciangherotti: "L’amministrazione Tomatis istituisca il consiglio comunale dei ragazzi, prima di gasarli con le candidature"

"Un anno fa circa, l'Amministrazione comunale di centrosinistra, nell’imminenza delle consultazioni elettorali, approvò l’Istituzione del Consiglio comunale dei Ragazzi, una iniziativa simpatica, senz’altro in grado di coinvolgere i più giovani ed avvicinarli alle Istituzioni.  Ero convinto che all'atto di indirizzo votato sarebbe seguita la costituzione ufficiale dell'organo istituzionale consultivo e che l’Amministrazione avrebbe adottato gli atti necessari al riguardo e si sarebbe attivata per dare un contenuto effettivo alla propria decisione. Invece per lunghi mesi il nulla". Così Eraldo Ciangherotti, Consigliere comunale (FI) di Albenga e Consigliere provinciale di Savona.

"Credevo che l’inerzia fosse dovuta al fatto che l’Amministrazione intendesse adeguare lo statuto comunale - prosegue Ciangherotti - Mi risulta infatti che il Consiglio comunale dei ragazzi, per essere riconosciuto ed avere validità giuridica, deve necessariamente trovare voce nello statuto comunale che va quindi modificato. Chiedo pertanto formalmente al Presidente del consiglio comunale e al Segretario comunale di esprimere il proprio parere su questo aspetto e di dare risposta al presente quesito nel primo Consiglio comunale utile". 

"Dopo mesi di silenzio, l'amministrazione comunale, nella persona del consigliere Munì, che finalmente ha trovato un minimo di spirito di iniziativa deciso a conquistarsi un momento di visibilità, è già andata ad incontrare i ragazzi nelle scuole per gasarli di una campagna elettorale prossima per farsi eleggere. Ora mi chiedo... si possono prendere in giro i ragazzi e strumentalizzarli in questo modo così infantile? io credo di no" continua il consigliere di minoranza. 

"Ecco - aggiunge l'esponente di FI - invece come si dovrebbe procedere per agire correttamente:

1) primo, modifica dello statuto con l'insermento di un articolo che preveda l’istituzione del consiglio dei ragazzi (e perché no, anche degli adolescenti) e che potrebbe avere il seguente contenuto:

Consiglio comunale dei ragazzi e della gioventù

Il consiglio comunale istituisce il consiglio dei ragazzi (scuola dell'obbligo) ed il consiglio della gioventù (giovani di età compresa tra 14 e 17 anni) cui partecipano i rappresentanti dei ragazzi e delle ragazze residenti nel Comune con lo scopo di formulare proposte e osservazioni sui problemi delle giovani generazioni.

I consigli comunali dei ragazzi e della gioventù hanno il compito di deliberare in via consultiva, tra le altre, nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l'associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani, agli anziani ed ai portatori di handicap, rapporti con organismi umanitari.

I consigli comunali dei ragazzi e della gioventù riferiscono annualmente al consiglio comunale sui risultati della propria attività. Durano in carica 3 anni.

Le modalità di elezione ed il funzionamento dei consigli comunali dei ragazzi e della gioventù sono stabiliti con apposito regolamento.

2) secondo, rifacimento del regolamento del consiglio comunale dei ragazzi e della gioventù (da portarsi in Consiglio comunale per l'approvazione) 

3) terzo ed eventuale, passerella nelle scuole per far candidare i ragazzi".

"Ma vorrei comunque chiedere all’Amministrazione Tomatis-Distilo se ritenga più importante il consiglio comunale dei ragazzi che non le infinite richieste di intervento che quotidianamente arrivano in Comune dalle scuole e che trovano risposta solo in tempi lunghissimi. O forse, come al solito, l’attuale maggioranza preferisce occuparsi di iniziative a costo zero per farsi un po’ di pubblicità, invece di risolvere problemi concreti e reali che impongono impegno e impiego di denaro" conclude infine Eraldo Ciangherotti.

Comunicato Stampa

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