Attualità - 27 dicembre 2019, 16:54

Acquisizione aree ex ferroviarie a Finale: le consigliere Cileto e Fasciolo disertano il voto in consiglio comunale

Puntualizzano le esponenti di 'Le Persone al Centro' e 'Per Finale': "Non siamo contrari alla riqualificazione delle aree in questione. Chiediamo solo una più accurata analisi dello stato delle cose"

Che attorno all'acquisto da parte del Comune di Finale delle aree dismesse ex ferrovia tra Varigotti e Finalpia la discussione sarebbe stata accesa, era qualcosa di facilmente preventivabile. E non è bastato il clima natalizio ad addolcire i toni del consiglio comunale di oggi, dove all'ordine del giorno c'era proprio il via libera all'acquisizione delle suddette aree da parte dell'amministrazione finalese.

Un ok che è arrivato, ma al quale non ha ritenuto opportuno partecipare parte della minoranza, quella dei gruppi "Le Persone al Centro" e "Per Finale". Al momento del voto le consigliere Camilla Fasciolo e Tiziana Cileto (assente Massimo Gualberti) hanno infatti abbandonato l'aula.

Una decisione per spiegare la quale va fatto un passo indietro, come spiega Fasciolo: "La pratica è stata portata in commissione solo il 23 dicembre, mentre i documenti sono stati messi a disposizione dei consiglieri il 24 dicembre: ciò ha reso difficoltoso lo studio e l’esame dei documenti necessari per maturare un voto consapevole, contrario o favorevole".

Prosegue quindi l'esponente de "Le Persone al Centro" entrando nel merito della questione: "A tutt’oggi mancano il parere dell’Agenzia del Territorio (obbligatorio), una stima aggiornata sui valori dei beni (quella allegata risale ad un incarico del 1998 e ripresa nel 2015 per la valutazione dell’usucapione) e una sullo stato di conservazione dei beni, che renderebbero altrimenti necessari interventi di manutenzione da parte del Comune. Abbiamo poi effettuato alcune visure e abbiamo scoperto che i mappali indicati nell’atto non corrispondono ai relativi fogli: taluni non esistono proprio, altri sono di proprietà di soggetti diversi da RFI. Vi sono infine motivazione strettamente giuridiche sull’acquisizione di strade su cui già pende una servitù di uso pubblico e che già appartengono al demanio da tempo".

Da qui la richiesta delle due minoranze in questione di poter rimandare la discussione: "Essendo la proposta irrevocabile per tre mesi, abbiamo chiesto un rinvio del punto, per poter acquisire gli ultimi elementi necessari e, quantomeno, correggere i mappali indicati erroneamente, tenuto conto che la proposta di RFI pervenuta il 18 dicembre scorso è blindata fino a marzo".

Ha concluso poi Fasciolo, spiegando i motivi dell'abbandono dell'aula "Abbiamo lasciato l’aula perché pensiamo che il voto, contrario o favorevole, debba essere espresso in maniera consapevole, avendo acquisito e studiato tutta la documentazione del caso. Un voto contrario non sarebbe stato serio perché frutto di una scarsa preparazione, un voto favorevole non sarebbe stato parimenti corretto a cause delle gravi lacune della pratica presentata in consiglio. Basti pensare che si è votata l’acquisizione di mappali errati".

A sollevare la questione della diversa entità di alcune proprietà rispetto a RFI è stata l'esponente di "Per Finale", che ai nostri microfoni spiega il mancato voto sul punto: "Chiedevamo un semplice rinvio per regolarizzare e verificare la questione - aggiunge la consigliera Cileto - Non aveva senso astenersi e votare contro non era la nostra intenzione, anzi vogliamo che queste aree di Varigotti vengano rivalutate. Per questa motivazione abbiamo deciso di abbandonare l'aula".

Al termine della seduta, e nonostante le assenze, il punto all'ordine del giorno è stato approvato, consentendo all'amministrazione di procedere nel suo percorso di acquisizione delle aree.

Mattia Pastorino