Qualche scarabocchio tracciato con mano incerta e arricchito da sbavature di vernice. Sono delle svastiche assolutamente approssimative quelle apparse sul volto del “Capitano” leghista Matteo Salvini nella sede della Lega ad Albenga.
La singolare sorpresa, stamattina, per chi è passato davanti all’antico palazzo del centro storico, a due passi da via Genova.
La consigliere comunale leghista Cristina Porro, nel pubblicare le immagini sui social network, non si sbilancia in commenti e riassume la storia con: “Anche ad Albenga abbiamo i nostri… Democratici. Complimenti”. Ma al di là della amara ironia su Facebook è facile prevedere che le numerose videocamere di sorveglianza del centro cittadino abbiano colto sul fatto i responsabili della bravata. Quando le immagini passeranno al vaglio delle forze dell’ordine sarà facile individuarne gli autori.
Commenta il sindaco della vicina Laigueglia e già coordinatore provinciale della Lega Roberto Sasso Del Verme: “Quando muore la democrazia è sempre una tristezza. Siamo per la libertà di espressione. Come movimento non abbiamo mai interferito nell’attività di altri partiti. Quelli che si chiamano democratici davvero compiono atti simili? Oltretutto, maggiore viltà, su un manifesto che celebrava una festa di tutti gli italiani come il Natale”.
Aggiunge l’attuale segretario provinciale e senatore leghista Paolo Ripamonti: “Un segno di debolezza di chi manifesta ignoranza attraverso gesti di vandalismo. Solidarietà alla sezione di Albenga che ha sempre lavorato bene in questi anni, ma soprattutto al nostro Salvini, unica vera possibilità per l’Italia di cambiare. Rimandiamo al mittente le accuse di essere nazisti e fascisti, siamo le persone più pacifiche e tolleranti del mondo. Quando ero viceministro a fianco a Salvini sono state stanziate grandi risorse per la videosorveglianza. Confido che servano per assicurare alla giustizia i colpevoli del gesto”.