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Albenganese | 20 gennaio 2020, 12:33

"La testimonianza del padre": ad Albenga la mostra per capire la figura paterna all'interno della società di oggi

Dal 25 gennaio al 2 febbraio nei locali di Palazzo Oddo uno spazio con foto e tre incontri

"La testimonianza del padre": ad Albenga la mostra per capire la figura paterna all'interno della società di oggi

Si concluderà con l'inaugurazione della mostra fotografica, che si terrà il 25 gennaio 2020, il progetto annuale rivolto alla paternità “La testimonianza del padre”,  Progetto fotografico e non solo - Uno spazio per rappresentarsi - per raccontarsi - organizzato dall'Associazione di promozione sociale IMMAGINAFAMIGLIE nell'ambito delle attività a sostegno della genitorialità “We family& Scuola genitori 2019”.

La mostra ha il patrocinio del Comune di Albenga, Assessorato ai Servizi Sociali e Assessorato al turismo e alla Cultura ed è organizzata in partnership con Fondazione “Gian Maria Oddi”.

Il progetto “La testimonianza del padre” si sviluppa attraverso il racconto di quindici padri che si sono resi disponibili a condividere un percorso di conoscenza reciproca per comprendere il significato dell'essere padre per ciascuno di loro. Un avvicinamento progressivo e rispettoso, cercando di evitare gli stereotipi tipici del maschile, nel tentativo di evidenziare le esperienze autentiche di persone reali. Non per forza storie di criticità, ma piuttosto di normalità. Il tutto al di fuori di logiche di affermazione di individualità o rivendicazione di ruolo.

La mostra fotografica è il risultato finale di un progetto nato circa un anno fa – dicono gli organizzatori di Immaginafamiglie - che ci ha visto incontrare i padri a casa loro per lavorare insieme su cosa ha significato per loro diventare padre. Un lavoro intimo che tra ricordi e immagini di famiglia ha consentito ai padri, di dedicare un tempo al raccontarsi e chiedersi che padre sono stato, sono e sarò. Solo dopo questo lavoro si è passati alla ripresa fotografica. A corredo del ritratto fotografico i padri stessi, attraverso un lavoro di scrittura autobiografica, hanno scritto una didascalia alla loro foto, una didascalia che ha il compito di raccontare in poche righe anche a noi chi è quel padre “.

L’Assessore Simona Vespo sottolinea: “Si tratta di un’espressione del Progetto “Scuola genitori” fortemente voluto nella mia azione amministrativa intesa ad affrontare le vari tematiche inerenti la famiglia in tutti i suoi aspetti e le sue complessità, con l’intento di offrire strumenti di sostegno alla consapevolezza della genitorialità.

Essere genitori ben organizzati con uno scopo educativo condiviso è un percorso costruito giorno per giorno. Un progetto che sta procedendo molto bene con ottimi risultati. Ringrazio l’Associazione Immaginafamiglie, ma soprattutto i genitori che ci hanno dato fiducia”.

Il dottor Pirino Presidente Fondazione Oddi: “La fondazione Oddi è onorata di ospitare la mostra fotografica “La Testimonianza del padre” in un momento sociale come quello attuale in cui le figure genitoriali sono in costante evoluzione. Essere padri oggi e il rapporto con la prole in un dinamico presente, una riflessione per immagini che ci aiuterà a comprendere meglio questo ruolo indispensabile nella crescita individuale e che si rifletterà poi nel mondo con il quale ognuno dovrà relazionarsi”.

Ad arricchire la mostra, tre incontri collaterali per riflettere sul tema del paterno nell'arte, nel cinema e nella fotografia.

Questo progetto trae la sua genesi da un desiderio personale di esplorazione del tema. Ad un certo punto è nato in me il desiderio e la curiosità di confrontarmi con altri padri per capire come vivono questa condizione comune. Una necessità di apprendimento per differenza. Il mio interesse specifico è quello di indagare gli aspetti più intimi e meno conosciuti dell'esperienza del padre in relazione a sè stesso prima che all'interno della famiglia. L' esperienza di “singoli” padri e la loro storia singolare nella pluralità della famiglia” afferma il fotografo Silvio Massolo.

Il contesto in cui si colloca questo progetto e la riflessione da cui trae origine, ha radici nella famiglia, nucleo fondante il vivere sociale che ha visto nel corso degli anni radicali mutamenti. La famiglia normativa incentrata su di una severa suddivisione di ruoli tra il padre e la madre, in cui il bambino assolveva al compito di assicurare la discendenza o la sicurezza economica è praticamente sparita dal panorama sociale, sostituita dalla famiglia affettiva. All'interno di essa si è progressivamente modificata la presenza ed il ruolo del padre nelle relazioni. Sempre di più i papà si occupano dei bambini, li accompagnano a scuola, vanno alle riunioni con le insegnanti, si prestano ad assolvere anche le semplici cure quotidiane dei figli, cambiano il pannolino, li fanno addormentare, danno loro il biberon. Tendono a vivere con i figli una dimensione emotiva più intima e di complicità.

Negli ultimi anni si sta registrando un crescente interesse e sensibilità verso il tema famiglia. Oggi, quando si parla di essa, nella maggior parte dei casi è declinata al femminile. La figura centrale sulla quale si pone l'attenzione è quella della donna. Protagonista in positivo ed in negativo come attrice fondamentale della cura familiare o vittima della violenza del maschile.

 

La letteratura scientifica ha concentrato molta della propria attenzione sul mondo interiore della futura madre, la cui dimensione emotiva è stata scandagliata, esplorata e disvelata in ogni suo aspetto più recondito, mentre minore attenzione è stata rivolta, almeno fino ad ora, al padre. Essere padre non è “naturale”, è un'abilità che si apprende in corso d'opera, un concetto, un’idea, un’esperienza, un’avventura che non ha mappe di riferimento o percorsi tracciati. Ognuno deve intraprendere il suo viaggio personale dove tutto è imprevedibile, sconosciuto e misterioso. Il padre non vive la paternità “nella carne”. L''esperienza di esclusività, l'attaccamento e la profonda sintonizzazione emotiva che connotano la relazione tra madre e neonato non si manifestano spontaneamente nel padre come processi innati. Il passaggio da uomo a padre rappresenta un enorme potenziale di trasformazione per l'uomo che insieme al proprio bambino ha la possibilità di vedere nascere un “nuovo sè stesso”.

Un’area della mostra sarà dedicata ai visitatori che desiderano lasciare un proprio scritto autobiografico in relazione al proprio essere padre o ad un ricordo o testimonianza verso il proprio padre.

Chi lo vorrà potrà inoltrare un messaggio su Facebook alla pagina “IMMAGINAFAMIGLIE”, gli scritti saranno parte integrante della mostra.

Gli organizzatori della stessa invitano inoltre a postare sul proprio profilo instagram e taggare @immaginafamiglie, la vostra foto se siete padre o la foto di vostro padre insieme al vostro scritto. L’intento è quello di provare a raccontare le storie dei padri di oggi e di ieri.

Per partecipare è opportuno includere gli hashtag #caropapavorreidirtiche #latestimonianzadelpadre #comunealbenga #palazzooddo #immaginafamiglie #albengalabella #padrididomani

 

Comunicato stampa

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