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Politica | 20 gennaio 2020, 18:40

Savona, il piano del traffico "accende" la prima commissione, sindaco Caprioglio: "Il percorso amministrativo va rispettato", assessore Arecco: "Si pone un grosso problema politico"

La bozza del piano del traffico esposta dall'assessore alla viabilità, al centro di un "caso" politico

Savona, il piano del traffico "accende" la prima commissione, sindaco Caprioglio: "Il percorso amministrativo va rispettato", assessore Arecco: "Si pone un grosso problema politico"

"Un corto circuito politico". In questo modo il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio ha definito l'attuale situazione creatasi a causa della bozza del piano del traffico di Savona presentata e bocciata dalla giunta dal vicesindaco e assessore alla viabilità Massimo Arecco.

In una commissione consiliare, richiesta dalla minoranza (per conoscere i contenuti della bozza), che ha visto i due protagonisti principali di questa vicenda, confrontarsi, specificando tutti gli aspetti di una situazione che ha tutti i contorni per essere una spaccatura ancora una volta importante all'interno della maggioranza.

Il vicesindaco leghista nei mesi scorsi ha esposto una bozza del piano che ha visto coinvolti diversi soggetti (le categorie e i comuni limitrofi), ma che però non è passata in giunta visto che, oltre ad avere aspetti che non convincono la prima cittadina, la stessa da mesi sta lavorando a stretto contatto con il Campus di Savona per lo studio dei flussi del traffico, commissionati dall'Unione Industriali.

"Quando il vicesindaco ha ricevuto la delega alla viabilità, in un incontro di giunta abbiamo discusso sulla parte politica. La parte politica ha un'idea di città e dice che ora siamo ad A e vogliamo arrivare a B. Dobbiamo appoggiarci prima di tutto ai nostri uffici, ai dirigenti, chiedendo come arrivare al percorso più breve e corretto per arrivare ai due punti, allargandoci ad altri enti. Sono diversi gli aspetti sul quale si è concentrato il vicesindaco, dai parcheggi di cintura alle corsie preferenziali per i servizi pubblici, le aree pedonalizzate e le zone a traffico limitato, però ci sono delle criticità come la rivisitazione delle linee degli autobus. Abbassare il costo del biglietto non si può fare, ma possiamo migliorare le corse, rendendole più capillari, puntuali" specifica il sindaco di Caprioglio.

"C'è stato un momento di cortocircuito, è stata presentata la bozza che ha dei punti positivi, ma a mio avviso e della giunta aveva delle criticità: i flussi sono vecchi bisogna aggiornali e bisogna iniziare il percorso con dei tecnici. Abbiamo discusso e il problema ora si sposta su un altro piano, prettamente politico" continua la prima cittadina che avrà un incontro con i coordinatori provinciali dei partiti che compongono la maggioranza.

"Questa bozza non è uno strumento politico, non ho una pretesa di competenza tecnica, avrà bisogno di essere guidata dall'amministrazione con delle indicazioni precise. Non vuole entrare in competizione con nessuno, ma vuole aggiungersi per avviare una discussione politica utile per tutti per avere elementi chiari da mettere in campo. Sono qua per parlare della città, se ci sono battibecchi devono rimanere al nostro interno, com'è è normale che avvenga nei partiti" specifica Massimo Arecco.

 

"I dati ci sono tutti, sono aggiornati al 2014 e poi nel 2018 grazie ad Albisola, questo è il momento per mettere a sistema tutto quanto. Ho messo insieme delle proposte, è un progetto che parte dal basso, ho lavorato, non ho chiesto nulla a nessuno, né soldi all'amministrazione né ho fatto perdere tempo. E' lesivo nei confronti di qualcuno? Se ho qualche colpa me ne assumo pienamente. In giunta questo progetto lo porto quando posso portarlo. Si pone certamente comunque un grosso problema politico. Torneremo comunque a parlare di questo tema di nuovo fra un anno e mezzo due perchè non risolveremo nulla. Se non prendiamo una decisione ne pagheremo le conseguenze per la città. Io assessore sono arrivato con qualcosa, con una proposta globale dal quale partire" continua il vicesindaco.

"Quello che io e la giunta abbiamo eccepito è l'irritualità del percorso della bozza. Qualunque assessore al quale si dà una delega quindi può portare avanti un progetto nonostante siano state bloccate le bozze? C'è un percorso amministrativo che va rispettato. Io ho visto questa bozza su un blog e poi sui giornali. Si tratta di un problema politico, è un qualcosa che non va bene nella modalità" conclude il sindaco.

Un tema che ha visto chiedere spiegazioni da parte della minoranza, dopo che in apertura di commissione consiliare (dopo il benestare proprio degli stessi consiglieri) il punto sul piano del traffico è stato spostato a favore degli sviluppi sul progetto del filobus e dello studio sui flussi con l'audizione della presidente di Tpl Simona Sacone.

"Mi sembra che un lavoro di squadra al momento non ci sia e ci chiediamo quale sia l'impostazione dell'amministrazione. Un anno fa quando è stato spostato il mercato in centro paese, che ha creato evidenti problemi alla viabilità, mi avete detto che sarebbe arrivato ma ad non si è visto nulla" ha specificato il capogruppo consiliare di Rete a Sinistra Marco Ravera. 

"Mi sembra che non sia un cortocircuito ma uno spacchettamento della bozza. Ci sembrava opportuno dare uno stop prima di arrivare a queste divergenze, chiedendo una revisione sulle deleghe" ha continuato Manuel Meles seguito a ruota dagli interventi dei consiglieri Elisa Di Padova, Barbara Pasquali, Paolo Apicella, Mauro Dell'Amico e Simona Saccone Tinelli.

 

Luciano Parodi

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