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Cronaca | 21 gennaio 2020, 13:30

Inchiesta "Trash" a Pietra, tutti assolti. Le parole della difesa: "Un ribaltone generale"

Il commento a caldo del sindaco pietrese Luigi De Vincenzi: "Sono felicissimo, non ho mai avuto dubbi sull'operato di Fabio Basso, Vincenzo Trevisano e Andrea Nencioni"

Inchiesta "Trash" a Pietra, tutti assolti. Le parole della difesa: "Un ribaltone generale"

Assolti perchè il fatto non sussiste, la fine di un incubo durato sei anni. Dopo la sentenza della Corte d'Appello di Genova, che ha completamente ribaltato quanto stabilito dal Tribunale di Savona in primo grado, per tutti gli ormai ex imputati del processo nell'ambito dell'inchiesta denominata "Trash" (relativa a presunte irregolarità sull'assegnazione dell'appalto per la gestione dei rifiuti a Pietra Ligure) è il momento della gioia.

"L'appello ha riformato completamente la sentenza di primo grado, ma non solo: ha respinto anche l'appello per un capo d'imputazione che, per quel che riguarda il dottor Trevisano, aveva fatto la procura generale e per cui lo stesso Trevisano era già stato assolto in primo grado - ha spiegato ai nostri microfoni l'avvocato Massimo Boggio, che assieme all'avvocato Avolio curava la difesa del segretario comunale pietrese Vincenzo Trevisano - tutti gli appelli sono stati accolti, il fatto non sussiste: un ribaltone generale".

"Siamo ovviamente molto soddisfatti, sia dal punto di vista professionale che da quello umano - è invece il commento di Andrea Frascherelli, legale di Fabio Basso, all'epoca dei fatti responsabile del settore servizi tecnici specializzati del Comune - è stata completamente ribaltata la sentenza: Fabio Basso era stato condannato per turbativa, corruzione e peculato d'uso ed oggi è stato assolto da queste tre imputazioni. L'appello del pubblico ministero sulla turbativa del procedimento e sulla truffa sono stati rigettati: su cinque campi di imputazione c'è un'assoluzione globale e complessiva, la sentenza è completamente ribaltata. Ciò non può che renderci felici, è stata una vicenda faticosa e lunga e oggi siamo emozionati". 

"Sono felicissimo, non ho mai avuto dubbi sull'operato di Fabio Basso, Vincenzo Trevisano e Andrea Nencioni" è invece la reazione a caldo del sindaco pietrese Luigi De Vincenzi, che ha poi annunciato che nelle prossime ore tornerà nuovamente sulla vicenda con un comunicato ufficiale.

L'operazione "Trash" era partita nel 2014 da un'indagine da parte dei Carabinieri. Le accuse erano di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, corruzione nel processo di gara. 

In primo grado, il collegio del Tribunale di Savona aveva condannato cinque persone: 4 anni e 10 mesi di reclusione a Fabio Basso che doveva rispondere anche per truffa ai danni dello Stato e peculato d'uso, responsabile allora del settore servizi tecnici specializzati del Comune di Pietra; 3 anni di reclusione a Roberto Balbis e 2 anni e 8 mesi a Mario Cena, entrambi funzionari Ata; 8 mesi con la sospensione condizionale della pena per Vincenzo Trevisano, l’allora segretario comunale pietrese, e Andrea Nencioni, geologo e dipendente. Gli ultimi due erano inoltre stati assolti poiché il fatto non sussisteva per alcuni dei capi che gli venivano contestati. 

Roberto Vassallo

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