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Albenganese | 23 gennaio 2020, 13:42

Anche ad Albenga le celebrazioni del Giorno della Memoria

Il prossimo 27 gennaio la città delle torri ospiterà due importanti appuntamenti

Anche ad Albenga le celebrazioni del Giorno della Memoria

Il prossimo 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, che celebra il 75° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz avvenuta, per l’appunto, il 27 gennaio del 1945.

Ad Albenga il Giorno della Memoria viene celebrato attraverso due importanti appuntamenti:

- alle ore 10,30 presso la Foce del Fiume Centa sul Lungomare Colombo vi sarà la commemorazione dei deportati albenganesi nei lager nazisti alla presenza del sindaco Riccardo Tomatis e del Presidente Anpi di Albenga Claude Acastro;

 - alle ore 16,00 presso la Sala Punto d’incontro Coop “Le Serre” di Albenga “I giovani ricordano la Shoah”, un incontro durante il quale i ragazzi del Liceo G.Bruno di Albenga porteranno la loro testimonianza raccontando i viaggi di studio nei lager nazisti nell’ambito del concorso letterario ANED. Parteciperanno il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, il Presidente del Comitato Unitario Antifascista Mariangelo Vio, Nicoletta Caramello del Coordinamento Anpi Ponente Savonese, Giuseppina Rivella docente di lettere del Liceo G. Bruno di Albenga e gli studenti: Pietro Cinquini, Camilla Crippa, Ibtissam El Jahri, Irene Galleano, Matilde Ravera.

Afferma il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis: “Questa giornata è molto importante, specie al giorno d’oggi dove, troppo spesso, sembrano prevalere sentimenti legati all’odio e alla rabbia. È importante ricordare quanto è avvenuto in passato e farlo attraverso le parole di chi quei momenti li ha vissuti direttamente o indirettamente, ma anche attraverso le parole e le testimonianze dei nostri giovani. Sono proprio loro il nostro futuro ed è attraverso loro che le cose possono cambiare. Il lavoro che fanno gli insegnanti è importante, oltre alle famiglie, infatti, sono proprio loro a trasmettere valori e quella coscienza sociale che non deve perdersi mai. Coltivare la memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’odio e l’indifferenza”.

Comunicato Stampa

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