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Attualità | 26 gennaio 2020, 14:51

La polizia postale diventerà 'cibernetica', SIAP: "Scongiurata chiusura sezione di Savona"

"Un segnale importante, ma il dipartimento della pubblica sicurezza è in difficoltà a causa delle mancate promesse di quella politica che cerca consenso con la demagogia"

La polizia postale diventerà 'cibernetica', SIAP: "Scongiurata chiusura sezione di Savona"

"Abbiamo colto con soddisfazione che le dure battaglie messe in campo dal nostro sindacato per scongiurare la chiusura delle sezioni di polizia postale a Imperia, Savona e La Spezia hanno raccolto un risultato positivo". Cosi commenta in una nota Roberto Traverso, Dirigente Nazionale SIAP. 

"Infatti il Capo della Polizia, che dirige il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il giorno 20 gennaio u.s. ha comunicato un importante trasformazione dell’attuale polizia postale in polizia 'cibernetica', per consentire di affrontare l’evoluzione criminale sul fronte di reati sempre più dilaganti quali la pedopornografia ed i reati informatici". 

"Una scelta coraggiosa perché dovrà fare i conti con Poste Italiane, ovvero l’ente privato con il quale il Ministero dell’Interno stipula convenzioni istituzionali che sono vitali per consentire la funzionalità della nostra Specialità. Un soggetto privato che in cambio delle risorse investite continua a chiedere prestazioni alla Polizia di Stato: modello organizzativo che condiziona negativamente la funzionalità di un servizio statale che non dovrebbe dipendere da logiche privatistiche - prosegue - 
Le sezioni di Imperia, Savona e La Spezia non chiuderanno ma saranno addirittura rafforzate numericamente infatti è previsto un incremento che porterà le Sezioni a 14 unità ovvero il doppio in media rispetto ad oggi. Invece il Compartimento Polizia Postale ligure che ha sede a Genova non sarà ridimensionato".

"Occorre precisare che si tratta di un progetto che andrà a regime nel 2027 che però rappresenta un segnale importante che il Prefetto Gabrielli ha dato a tutela del ruolo istituzionale della Polizia di Stato. Un passo in avanti positivo ma che rappresenta una goccia in un mare di problemi che la politica dell’annuncio demagogico non ha saputo e voluto risolvere per tutelare un istituzione pubblica fondamentale per gli equilibri democratici del nostro Paese. Una istituzione che ha bisogno di risorse per combattere la criminalità organizzata, in particolare quella mafiosa, che silentemente continua a radicarsi sul territorio nazionale ed internazionale".

"Contratto di lavoro scaduto, organici insufficienti, carenza di vestiario, uffici fatiscenti e la piaga dei “suicidi” che anche in questo caso si sta affrontando a livello dipartimentale in mezzo all’assordante silenzio politico". 

"Leggiamo le imbarazzanti e sconcertanti dichiarazioni di giubilo da parte di compagini politiche che oggi si attribuiscono meriti rispetto al risultato positivo che è stato raggiunto per la Polizia Postale, peccato che quando avrebbero potuto farlo governando non lo hanno fatto - conclude - Tali “politici” sono gli stessi che quando governavano avevano promesso centinaia e centinaia di euro di aumento mensile ai poliziotti (sostenuti dai soliti sindacati autonomi) e adesso che abbiamo il contratto scaduto da più di un anno li troveremo senz’altro al nostro fianco per rivendicare i diritti dei poliziotti. A dimostrazione che il SIAP si comporterà con coerenza mentre chi si accoderà, sicuramente no". 

Comunicato stampa

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