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Attualità | 03 febbraio 2020, 11:45

Liguria 2022, luci e ombre per la provincia di Savona, presidente Toti: "C’è bisogno di in un aiuto del Governo per sciogliere tutti i nodi"

Tavolo di lavoro di presentazione del percorso in Unione Industriali tra gli elementi positivi e i principali punti di attenzione

Liguria 2022, luci e ombre per la provincia di Savona, presidente Toti: "C’è bisogno di in un aiuto del Governo per sciogliere tutti i nodi"

Un tavolo di lavoro in Unione Industriali a Savona con al centro il percorso “Liguria 2022”.

Questa mattina è presentata l’iniziativa e i risultati raggiunti, cercando di condividere gli obiettivi e il piano di lavoro 2019/2020 in corso. Approfondendo e discutendo gli elementi specifici della provincia di Savona e mettere a sistema le indicazioni e aspettative degli attori territoriali della Provincia di Savona e integrarli nel percorso di lavoro.

Al tavolo hanno partecipato il presidente della Regione Giovanni Toti, Enrico Bertossi, presidente dell’Unione Industriali di Savona, il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri, il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e Lorenzo Tavazzi che ha esposto l’iniziativa Liguria 2022.

“Stiamo lavorando con efficacia. Qualche giorno fa abbiamo distribuito ai Comuni oltre 140 milioni di euro, per la prima volta fondi di Protezione Civile serviranno in Liguria non solo per riparare i danni del maltempo nei mesi passati ma anche per mettere in sicurezza in maniera strutturale il territorio, un lavoro che in molti anni non era ancora stato fatto. Dopodichè servirà l'aiuto del Governo centrale: temi come il raddoppio ferroviario di Ponente, la sicurezza delle autostrade, la bretella Carcare-Albenga-Predosa e molte infrastrutture di cui attendiamo notizie da tempo devono essere necessariamente sciolti. Così come anche nel genovese” spiega il presidente della Regione Giovanni Toti.

“Credo si stia sviluppando una piattaforma logistica molto interessante, compreso il porto di Vado che è uno degli investimenti più importanti di questo Paese per quanto riguarda la logistica. Dopodichè servono infrastrutture che funzionino: materiali, come strade e ferrovie, o immateriali come la banda larga. Ci muoviamo in un clima di Paese sempre più deteriorato e ciò non aiuta, ma la Liguria nel suo piccolo sta cercando con una serie di interventi di dare tutta la mano possibile” conclude Toti.

“Dal punto di vista economico, è necessario guardare la realtà territoriale della Liguria in modo oggettivo, per avere un quadro nitido e chiaro della situazione che aiuti a prendere decisioni di ampio respiro per costruire un modello unico e integrato di sviluppo - aggiunge Toti – La Provincia di Savona ha dalla sua una serie di elementi molto importanti per l’economia nazionale, a partire appunto dalla logistica, ma anche dal turismo, senza dimenticare il settore industriale, ad esempio sul piano della ricerca e su quello militare, che resta un dato positivo in un’area di crisi complessa che stiamo cercando di rimettere in moto. I segnali dal punto di vista logistico e portuale a Savona sono assolutamente incoraggianti: abbiamo da poco inaugurato la nuova piattaforma di Vado, l’investimento più grande del nord del Mediterraneo in questo settore negli ultimi anni. È ovviamente interesse di tutti che cresca a pieno regime, ma la crescita delle assunzioni e delle movimentazioni, assieme all’arrivo dell’ammiraglia di Costa, è segnale che la piattaforma logistica savonese è vitale e presente sul mercato in modo stabile”.

“Sul turismo - conclude Toti - la Provincia di Savona è ai vertici in Liguria anche grazie alla capacità di diversificare, ad esempio puntando sul tema dell’outdoor e quindi sulla destagionalizzazione. Qui, anche grazie al sostegno di Regione Liguria, si è più avanti che altrove”.

Sono stati considerati gli elementi positivi della provincia di Savona come il forte posizionamento sul comparto dell’industria manifatturiera con filiere integrate, la resilienza dell’occupazione savonese rispetto al resto della regione, buona propensione all’export con performance superiori alla media regionale, un’importanza della filiera dell’Economia del Mare e strategicità del porto di Vado Ligure, la forte capacita attrattiva del settore turistico savonese e le competenze nella formazione in ambito di sostenibilità e utilizzo efficiente dell’energia.

Attenzione anche sui principali punti di attenzione come il rallentamento della dinamicità dell’economia provinciale, un accentuato depopolamento, un potenziale problema di sostenibilità futura determinata da dinamiche di invecchiamento, una mancanza di figure professionali qualificate e formate per sostenere lo sviluppo del territorio, un ecosistema dell’innovazione da ottimizzare e le infrastrutture (tradizionali e digitali) da potenziare.

Files:
 Ambrosetti Road Show-1 (3.9 MB)

Luciano Parodi

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