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Solidarietà | 06 febbraio 2020, 13:31

Deragliamento treno AV nel lodigiano: Eumove e la savonese Assotrasporti vicine ai familiari delle vittime

L'incidente è accaduto questa mattina intorno alle ore 5.31. Il convoglio era diretto a Salerno

Deragliamento treno AV nel lodigiano: Eumove e la savonese Assotrasporti vicine ai familiari delle vittime

Questa mattina il primo Frecciarossa del giorno, partito da Milano alle 5.10 con destinazione Salerno, è deragliato all’altezza di Casal Pusterlengo (in provincia di Lodi), causando la morte di due macchinisti e diversi feriti. Ancora non si conoscono le cause che hanno portato allo sviamento dai binari della motrice che, dopo aver urtato un carrello su un binario parallelo, ha terminato la sua corsa contro una palazzina delle ferrovie. Nell’incidente è stata coinvolta anche la prima carrozza.

La circolazione dell’alta velocità nel tratto compreso tra Milano e Bologna è stata sospesa, i treni in partenza/arrivo sono stati deviati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza con ritardi di un’ora che potrebbero aumentare durante il corso della giornata. 

Sul posto stanno lavorando oltre cento soccorritori. Sono intervenuti anche il Prefetto di Lodi, Marcello Cardona, il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il Presidente della Provincia di Lodi, Francesco Passerini. Per chiarire la dinamica del deragliamento è stato immediatamente attivato il NOIF, Nucleo Operativo Incidenti Ferroviari, che insieme al personale tecnico di Ferrovie dello Stato, alle forze dell’ordine e al Magistrato, sta indagando sul posto. Secondo quanto dichiarato dal capo della Polizia Ferroviaria, Maurizio Improta, lo sviamento del convoglio potrebbe essere stato causato dai lavori di manutenzione sulla tratta o da controlli di verifica dell’esecuzione degli stessi. 

Il bilancio delle vittime, attualmente di due morti e 27 feriti, poteva essere di gran lunga superiore. Eumove e la savonese Assotrasporti esprimono il più profondo cordoglio per le famiglie dei macchinisti deceduti e sono vicine a tutte le persone coinvolte nell’incidente. 

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appresa la notizia del deragliamento del treno nel lodigiano, ha espresso il suo cordoglio per i ferrovieri Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, "due nuove vittime del lavoro", e si è augurato che si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti.

“Vista la situazione globale del sistema viario e ferroviario italiano, chiediamo che il Governo intervenga in modo fermo e deciso, affinché si accerti non solo la dinamica dell’incidente ma si intervenga per evitare il ripetersi dell’accaduto” dichiara Secondo Sandiano, Presidente di Assotrasporti e vicepresidente vicario di Eumove.

Prosegue il segretario nazionale di Assotrasporti Fabrizio Civallero: “Ringraziamo tutti per il pronto intervento, lo stesso avvenuto dopo il crollo del ponte Morandi. Ma oggi chiediamo un cambiamento concreto nel sistema: si deve intervenire subito sulla prevenzione, per salvare le vite delle persone. A tal proposito ci chiediamo: che punto è l’Ansfisa? Chi controlla oggi le strade, autostrade e ferrovie?” 

Assotrasporti ed Eumove, rappresentante da Secondo Sandiano, insieme a Berlino Tazza, Presidente di Confederazione delle imprese e dei professionisti Sistema Impresa, Alfonso Riva, Presidente di FAI Federazione Autonoleggiatori Italiani Trasporto Persone, Tommaso Cerciello, Presidente di Confederazione Nazionale Piccole e Medie Imprese, Giovanni Cicero, Presidente di Valore Impresa, Federterziario Genova e Renzo Erbisti, Presidente di Azione nel Trasporto Italiano e CTLE Confederazione del Trasporto e della Logistica in Europa, ribadiscono quindi la richiesta inviata al Governo lo scorso gennaio di dichiarare lo stato di emergenza per mettere immediatamente in sicurezza ponti, strade, gallerie e ferrovie italiane. 

“Occorre un intervento immediato da parte del Governo per evitare di continuare a sentirsi ‘...come d’autunno, sugli alberi le foglie’. Se mancano le risorse, si deve procedere con la dichiarazione dello stato di emergenza e il distacco per almeno un giorno alla settimana del personale degli uffici tecnici di tutti gli enti. Si tratta di personale dipendete già stipendiato, precettabile/distaccabile dal proprio ufficio il quale accuserebbe un ritardo nello svolgimento delle proprie mansioni, un ritardo del tutto giustificabile se può evitare la perdita di altre vite” conclude Sandiano. 

Associazioni e confederazioni sostenitrici della proposta “Salva Vite” invitano tutti i cittadini, i politici e qualunque associazione, ente e impresa a partecipare attivamente alla campagna e dare il proprio contributo per trovare una soluzione efficace a questa grave emergenza: iscrivetevi al nuovo gruppo Facebook “Stato emergenza strade e ferrovie per prevenire crolli e morti” per dare i vostri suggerimenti e inviare segnalazioni. Non dimenticate di seguire Assotrasporti sul sito web dell’associazione assotrasporti.org, sui social, Facebook e Twitter, e sulle riviste TN TrasportoNotizie e GM GenteinMovimento. 

Comunicato stampa

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