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Sanità | 06 marzo 2020, 21:23

Infermieri e operatori sanitari tra sacrificio ed esasperazione: "Se ci ammaliamo noi chi curerà chi ha bisogno?"

Boccone (Nursing Up Liguria): "Il personale infermieristico ed i professionisti della sanità stanno affrontando turni massacranti, dimostrando ancora una volta il loro spirito civico di servizio"

Infermieri e operatori sanitari tra sacrificio ed esasperazione: "Se ci ammaliamo noi chi curerà chi ha bisogno?"

"Se si ammala chi deve fornire assistenza, chi fronteggerà l'emergenza?". La domanda rimbomba da giorni, mentre in Liguria l'emergenza legata al Covid-19 sta drenando sempre maggiori energie e risorse dal sistema sanitario. Gli ospedali in questo momento necessitano più che mai di infermieri e professionisti della sanità, adeguatamente protetti e per quanto possibile, riposati e tranquilli psicologicamente, che possano assistere nel modo ottimale i pazienti. 

Osserva Enrico Boccone, segretario ligure del Sindacato Infermieri Italiani Nursing Up: "La situazione relativa all'emergenza Coronavirus è sotto agli occhi di tutti. Il personale infermieristico ed i professionisti della sanità stanno affrontando turni massacranti, dimostrando ancora una volta il loro spirito civico di servizio. Numerosi colleghi sono stati posti in quarantena, distrutti, non vedono le famiglie da giorni e gli organici, già messi a durissima prova dalla situazione che stiamo vivendo, si trovano ad essere decimati". 

In una situazione molto eterogenea sul territorio regionale. "Ci risulta infatti che ogni Ospedale si comporti in modo differente dall'altro - afferma Boccona - Addirittura molti colleghi ci riferiscono dell'assenza di protocolli in caso di presenza di pazienti potenzialmente contagiosi o infetti conclamati; proprio la mancanza di protocolli e procedure univoche e condivise possono contribuire alle criticità evidenziate, ad esempio, nell'Ospedale San Paolo, con l'evacuazione di un intero reparto, la quarantena del personale sanitario e due infermiere ricoverate. Rileviamo un 'eccessivo ottimismo' nelle richieste di assunzioni straordinarie sia per quanto riguarda i numeri, a nostro avviso largamente insufficienti, che nelle modalità (infermieri interinali con contratti a termine). Ci chiediamo infatti, in quanti saranno disposti ad affrontare i rischi dovuti all'esposizione, in cambio di un contratto precario di soli pochi mesi. Crediamo che, qualsiasi ragionamento in termini di reclutamento, debba partire dalle dotazioni organiche già largamente carenti in condizioni ordinarie, frutto di tagli lineari della spesa per il personale, che hanno impedito l'adeguamento dei fabbisogni alle mutate condizioni sociali ed alla maggior complessità organizzativa". 

Nursing Up sollecita l'intervento del Governo, con una gestione più uniforme dell'emergenza, la garanzia dei necessazri dispositivi di protezione individuale e anche forme di aiuto a quegli operatori sanitari che, a seguito dell'aumento dei turni lavorativi e della contemporanea chiusura delle scuole, sono costretti a sostenere spese impreviste per l'accudimento dei figli. 

"Chiediamo quindi un incontro urgente con ALISA e con l'Assessore alla Sanità per discutere su interventi immediati per far fronte ad un'emergenza che rischia seriamente di mettere in crisi il sistema sanitario ligure - conclude Enrico Boccone - Sono passate oramai parecchie settimane dalla nostra richiesta relativa alla composizione della task force più volte citata nelle conferenze stampa dal Governatore Toti e, più nello specifico, vorremmo sapere se all'interno della stessa ci siano professionisti infermieri e se siano stati predisposti protocolli e procedure condivisi in modo da affrontare in modo omogeneo la problematica".  

Redazione

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