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Eventi | 07 marzo 2020, 15:38

La musica ai tempi del Coronavirus: concerto "a porte chiuse" ma "con sorpresa" a Finalborgo

Il direttivo tutto "in rosa" della scuola pianistica Ateneum: "Il nostro messaggio è quello di andare avanti e di non arrendersi di fronte alle avversità"

La musica ai tempi del Coronavirus: concerto "a porte chiuse" ma "con sorpresa" a Finalborgo

Domani, domenica 8 marzo, ricorre la Giornata della Donna. E la Scuola Pianistica Ateneum di Finalborgo aveva programmato per stasera, 7 marzo alle ore 21, un evento nell’Auditorium di Santa Caterina a Finalborgo, a ingresso libero, intitolato proprio “Concerto in rosa”.

Infatti la particolarità di Ateneum è quella di essere una scuola tutta “al femminile”, dal direttivo alle docenti: la Presidente Giuliana Arras, la Vicepresidente Nicoletta Bertagnon, la Segretaria Gaia Guglielmo, la Tesoriera Noemi Mazzucco e le Pianiste Docenti Paola Arras, Silvia Cirillo, Valentina Messa, Elena Sancio e al Canto Maria Grazia Scarzella.

Purtroppo sappiamo tutti bene come sono precipitate le cose nelle ultime settimane: le normative di sicurezza legate al Coronavirus si sono fatte molto stringenti.

Ma le donne di Ateneum, affiancate dalle loro eccellenti allieve Cecilia Barbera, Sveva Conte, Rebecca Gattano, Gaia Guallini, Maria Costanza Kwitchoua, Beatrice Madruzza e Sofia Pisano, non si sono perse d’animo.

Le organizzatrici si sono confrontate rapidamente con l’assessore alla Cultura di Finale Ligure, Claudio Casanova, svelandogli un loro “piccolo sogno” e lui ha mostrato approvazione e simpatia nei confronti di questa idea brillante.

Insomma: alla fine il concerto, a porte chiuse, nel primo pomeriggio e nella sede di Ateneum, si è fatto lo stesso. E, anche se non possiamo svelare nulla per non rovinare “l’effetto sorpresa”, possiamo garantire che le “fatine buone” di Ateneum sapranno in qualche modo fare arrivare questa splendida musica a tutta la popolazione finalese.

Spiegano a una sola voce le organizzatrici: “Non è una mossa promozionale e non ci interessa farci pubblicità. Il nostro vuole invece essere un messaggio forte ai cittadini di questo nostro paese che amiamo. Vogliamo far capire che la vita continua, che l’arte e la musica non si fermano e che non bisogna arrendersi mai, per nessun motivo, di fronte alle avversità. Anzi: sarà proprio la bellezza, sotto qualsiasi forma, un concerto, un quadro, una poesia, a ridare a tutti noi il sorriso e il coraggio di andare avanti”.

Alberto Sgarlato

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