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Attualità | 09 marzo 2020, 14:32

Coronavirus, lo sfogo di un commerciante finalese verso chi non rispetta le regole: "Tentato di alzare bandiera bianca"

"Contro l'egoismo e l'ignoranza temo possa esserci solo la resa" commenta il commerciante finalese, da sempre attivo nel sociale

Coronavirus, lo sfogo di un commerciante finalese verso chi non rispetta le regole: "Tentato di alzare bandiera bianca"

"Sono tentato di alzare bandiera bianca. Contro l'egoismo e l'ignoranza temo possa esserci solo la resa".

Non usa mezzi termini Italo Mazzucco, commerciante finalese da sempre molto attivo in ambito sociale e solidale. Uno che raramente si tira indietro davanti alle difficoltà delle persone, ma che in questo caso pare proprio aver perso la pazienza.

A causare questo sfogo l'incuranza verso i dettami del Governo per prevenire il contagio da Coronavirus, o rallentarne almeno la diffusione, da parte di alcuni clienti: "E' frustrante non riuscire a convincere i clienti a mettere in pratica piccoli accorgimenti nel rispetto di tutti. Anche nel mio e nelle persone con le quali vengo a contatto e alle quali potrei nuocere a causa dell'irresponsabilità altrui".

All'ingresso del suo bar infatti è stato affisso l'avviso predisposto dall'amministrazione in accordo coi commercianti, ma questo non è bastato: "Sono tentato di chiudere perché non riesco a lavorare serenamente - continua il titolare dell'Italo's Village Cafè -, non posso pensare di passare le giornate a cercare di farmi capire da chi non è neanche disposto ad ascoltare".

"Per i ristoranti o altre attività può essere più facile predisporre il locale per far sì che i clienti possano osservare il decreto. Ma per me, essendo da solo, riuscire a far rispettare le regole senza aiuto da parte degli altri è molto difficile. E' giusto che ognuno in un momento delicato come questo, visti gli appelli di Conte, Mattarella e Speranza, faccia la propria parte ed io sono assolutamente convinto nel dare il mio contributo che però risulta essere vanificato dal comportamento degli altri. Senza contare eventuali sanzioni in cui potrei incorrere, come attività e come persona" continua il commerciante. 

L'estrema ratio ora sarebbe la chiusura, ma prima di arrivare ad una decisione così drastica Italo proverà un'ultima strada: "A costo di perdere qualche cliente metterò un altro ed ulteriore cartello, stavolta più grande con scritto 'In questo esercizio si rispettano le norme sanitarie contro il coronavirus. Bevi, parla e divertiti ma ad un metro di distanza dagli altri. Fallo per te, per gli altri e anche per il barista' con la speranza possa servire. Sarebbe quasi auspicabile, vista la difficoltà di attuazione e l'insensibilità altrui, la chiusura ordinata da chi di dovere?".

Mattia Pastorino

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