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Loanese | 09 marzo 2020, 23:00

Loano, in Sala del Mosaico la mostra “Temporanee solitudini” di Attilio Tripodi

L'appuntamento è fissato da sabato 14 marzo a sabato 4 aprile

Loano, in Sala del Mosaico la mostra “Temporanee solitudini” di Attilio Tripodi

Da sabato 14 marzo a sabato 4 aprile la Sala del Mosaico di Palazzo Doria a Loano ospiterà la mostra fotografica “Temporanee solitudini” di Attilio Tripodi. L'esposizione gode del patrocinio dell'assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano e sarà visitabile negli orari di apertura del municipio.

Non siamo mai soli. Anche quando questa condizione ci appare inequivocabilmente palese. Condividiamo la quotidianità con chi ci è accanto, attraverso pensieri, gesti, emozioni perché la natura umana ci spinge alla socialità ma, soprattutto perché, per una superiore legge spirituale, siamo tutti collegati gli uni agli altri, siamo uno. Abbiamo una visione più o meno consolidata della nostra realtà materiale ma, spesso, non siamo a conoscenza della nostra intima natura spirituale, o peggio, la neghiamo. Il nostro percorso terreno ci invita in ogni istante ad un cammino evolutivo di consapevolezza di noi stessi: è un viaggio interiore che può iniziare in qualsiasi momento e in ogni luogo, con una visione, una parola, un suono che ci risvegli dal torpore. Energie invisibili si attivano affinché ciò avvenga, ma dobbiamo creare noi l'apertura necessaria. È nella solitudine meditativa che creiamo i presupposti perché questo risveglio avvenga e si trasformi in un divenire concreto.

Nella sua mostra, Tripodi ha immaginato che “i protagonisti di questi scatti, immersi nel loro solitario cammino, potessero avere quel contatto con sé stessi, preludio ad una scoperta interiore profonda. Ho immaginato che avessero creato un momento di solitudine, proprio per cercare risposte alle pressanti domande interiori, quelle domande che, prima o poi, si presentano al nostro cospetto. Ho immaginato che le loro temporanee solitudini avessero attivato quella scintilla illuminante che avrebbe dato alle loro esistenze una visione più chiara e autentica di loro stessi. È meditando su questi possibili 'miracoli' della quotidianità che ho scattato queste fotografie, cercando un intimo legame con ognuno degli ignari soggetti di questa raccolta, accompagnato consapevolmente dalla mia temporanea solitudine”

Attilio Tripodi è un art director freelance e lavora per la pubblicità, il graphic design, il packaging, l'editoria da oltre 30 anni. Da sempre appassionato di fotografia, i suoi scatti risentono del suo background professionale: linee, colori, pesi ottici, grafismi, spesso sono le direttrici delle mie immagini, strumenti estetici che avvolgono e talvolta condizionano l'emozione che una fotografia deve saper comunicare: “Le mie immagini si relazionano al senso del viaggio attraverso culture diverse, di cui rispetto profondamente l'essenza e, per estensione, comprendo il viaggio anche nell'accezione di elaborazione interiore, di sguardo verso l'esterno ma contemporaneamente, in diretta risonanza con me stesso; il mio obiettivo, infatti, testimonia un percorso più intimo e interiore attraverso cui colgo la connessione tra luogo e presenza umana, tra me e il mio soggetto; i tratti di un viso, l'espressività di un volto, la postura, mi danno lo spunto vivo, concreto per riflettere sulla bellezza del tempo che avviluppa le vite umane”.

Ha partecipato al Festival Internazionale di Fotografia “Foto&Photo” di Cesano Maderno (MB), “Immagimondo” di Lurago d'Erba (CO) e a due edizioni di “Fotografia Europea” di Reggio Emilia. Ha esposto le sue collezioni fotografiche in molte città: San Terenzo (SP), Biella, Settimo Torinese (TO), Calusco d'Adda (BG), Cesena, San Pietro in Casale (BO), Milano, Macherio (MB), Bernareggio (MB), Perego (LC), Valmadrera, (LC), Moncalieri, (TO), Recoaro Terme (VI), Arcore (MB), Sirtori (LC), Barcellona (Spagna), Torino, Vigevano (PV), Busnago (MB), Ortisei (BZ), Cisano Bergamasco (BG), New Delhi (India), Desio (MB), Merate (LC), Castiglione d'Orcia (SI), Vedano al Lambro (MB), Macherio (MB), Cernusco Lombardone (LC). Ha pubblicato quattro volumi che fanno da catalogo alle raccolte fotografiche “Da lontano”, “Da vicino”, “Namasté” e “Temporary solitudes”.

Comunicato stampa

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